Iscriviti OnLine
 

Pescara, 17/06/2026
Visitatore n. 755.032



Data: 28/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Antitrust, 5 multe alle Ferrovie dello Stato per 845 mila euro

ROMA Questa volta la scure dell'Antitrust č scesa sulle Ferrovie dello Stato. Una serie di 5 multe, per 845 mila euro complessivi, ha colpito la societą pubblica per eccellenza, le Fs. Secondo l'Antitrust «Trenitalia ha messo in atto una pluralitą di condotte distinte, configurabili come pratiche commerciali contrarie alla diligenza del professionista».
Di che si tratta? «Grande discrezionalitą» nel riconoscere il bonus-rimborso per i treni in ritardo: 200 mila euro. L'Autoritą per la Concorrenza ha stimato che a febbraio 2007 ha ottenuto il bonus solo il 33% dei passeggeri che ne avrebbero avuto diritto, percentuale scesa al 23% a febbraio 2008. Trenitalia si č impegnata a introdurre procedure semplificate. Sanzione di 280mila euro per la poca informazione sulla limitazione di posti disponibili per le offerte «Amica» e «Familia», presentate, secondo l'Antitrust, in modo da poter far pensare che siano tariffe con «una offerta senza limiti».
Per l'Antritrust, inoltre, č «scorretta ed idonea ad ingenerare confusione nel cliente» la denominazione «Eurostar City» per treni «similari e analoghi alla categoria Intercity» e non all'Eurostar. Altra multa da 280 mila euro. Ancora 80 mila euro di sanzione per «omissioni informative sul programma di fidelizzazione Cartaviaggio»: manca la scadenza dei punti del programma a premi. Infine 5 mila euro di sanzione per l'offerta di alcuni servizi «solo attraverso il call center» con «un sovrapprezzo particolarmente elevato sul costo della telefonata». Si č invece chiuso con una «assoluzione» l'esame delle procedure per il cambio dei biglietti e dell'inasprimento delle sanzioni per irregolaritą accertare a bordo del treno: per l'Antitrust l'informazione ai passeggeri č stata adeguata.
«Ci piacerebbe fare multe oltre i 500 mila euro ha ribadito il presidente dell'Autoritą garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalą, intervenendo ad un seminario di studio all'Universitą Europea di Roma perchč 500mila euro sono una cifra troppo bassa per le grandi aziende».
«Riteniamo irragionevole sottrarre i professionisti e i piccoli e medi imprenditori alla nostra tutela in materia di pratiche commerciali scorrette. Avvieremo una campagna politica per poter ottenere gli stessi risultati gią ottenuti per i consumatori e per le famiglie anche per i piccoli e medi imprenditori», ha concluso Catricalą.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it