Restano ancora dubbi sui criteri di assunzione: previsti 9.082 dipendenti a Fiumicino
ROMA «Le migliori risorse umane al minor costo». Raccontano, in ambienti sindacali, che questo sarebbe il parametro di riferimento che Roberto Colaninno, presidente di Cai, vorrebbe applicare per le assunzioni per la nuova Alitalia. Ieri sera (ma il tavolo è rimasto aperto fino a tarda notte) azienda e sindacati hanno affrontato i nodi riguardanti la «stesura dei nuovi contratti» e le «valutazioni di scelta» che dovranno riguardare le 12.600 "chiamate" nella nuova compagnia e i 3.350 tagli della vecchia. Dal tavolo sono emersi spiragli di convergenza.
L'incontro nelle aspettative di Cai avrebbe dovuto portare ad un'intesa rapida, prima dell'assemblea di Cai, fissata per oggi anche se l'amministratore delegato, Rocco Sabelli, aveva precisato di non voler contingentare i tempi del negoziato perchè l'offerta vincolante scade il 31 ottobre. Resta confermato l'obiettivo di poter far decollare la nuova Alitalia il primo dicembre. Sabelli ha puntualizzato che gli accordi sottoscritti a palazzo Chigi sono immodificabili, ha presentato ai sindacati un documento in tre cartelle in cui viene sostanziato lo schema dei criteri di scelta e dei contratti. La stesura dell'ultimo testo presenta qualche modifica rispetto a quello originario, pur restando inalterati almeno due capisaldi, cioè il blocco delle assunzioni per tutti coloro che, oggi dipendenti della vecchia Alitalia, hanno o avranno i requisiti per maturare la pensione nell'arco dei prossimi sette anni in cui resteranno la cigs e la mobilità. E poi dovrebbero restare fuori coloro che hanno una anzianità aziendale più bassa. Vale a dire i giovani. Il piano Cai prevede oltre 12.000 assunzioni (1.550 piloti, 3.300 assistenti di volo, 7.150 dipendenti di terra). In particolare, le assunzioni saranno distribuite come segue: a Torino 225 assunzioni (48 piloti, 100 assistenti, 77 lavoratori di terra); a Venezia 189 (48 piloti, 100 assistenti, 41 lavoratori di terra); a Napoli 404 (95 piloti, 200 assistenti, 109 terra); a Catania 310 (48 piloti, 100 assistenti, 162 terra), A Fiumicino 9.082 (978 piloti, 2.100 assistenti, 6.004 terra); a Malpensa 1.343 (333 piloti, 710 assistenti, 310 terra). Inoltre sono previste 447 assunzioni in vari scali di cui 394 handling, 40 incaricati di terra, 9 incaricati per le vendite e 4 per il call center.
I sindacati hanno ottenuto chiarimenti sulla possibile esclusione di lavoratori che usufruiscono di benefici previsti dalla legge come nel caso di lavoratrici madri esentate dal turno di notte e di quei lavoratori che possono ricorrere a permessi speciali a causa di gravi patologie. L'azienda poi non assumerà lavoratori part time: chi lavora oggi ad orario ridotto potrà essere assunto ma solo a tempo pieno.
Altro tema delicatissimo quello dei contratti. Vero è che l'accordo di palazzo Chigi prevede uno schema predefinito. Ma è altrettanto vero che i contenuti dettagliati dovranno essere ancora discussi e approfonditi. E poi c'è il capitolo Air One il cui contratto non era stato preso in considerazione dall'intesa raggiunta tra Cai, governo e sindacati. I dipendenti di Carlo Toto hanno uno status contrattuale diverso.
L'Enac ieri ha comunicato che Cai lo scorso 23 ottobre ha presentato domanda per il rilascio del certificato di operatore aereo (Coa) e il giorno successivo la richiesta per ottenere la licenza di esercizio. Sul fronte delle alleanze resta aperta la partita tra Air France e Lufthansa anche se le ultimissime voci parlano di Parigi in pole position. Gli interessati tuttavia glissano: continuano a parlare di «interessamento», ma è chiaro che per presentare offerte concrete aspetteranno l'esito dell'assemblea Cai e, soprattutto, il termine della partita con i sindacati.