PESCARA. Il presidente della Gtm, Donato Renzetti, rilancia il progetto della filovia. L'occasione è stata un incontro che si è svolto ieri, cui hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore al traffico, Antonio Blasioli e il docente dei trasporti all'università Iulm di Milano, ex dirigente delle Ferrovie, Piero Muscolino. Quest'ultimo è l'autore del volume «La ferrovia elettrica Penne-Pescara 1929-1963». «Pescara è l'assoluta protagonista del primo filobus d'Italia» ha detto Muscolino «L'Aquila si posiziona sesta in classifica. Un primato per la regione, indicativo il fatto che siano stati redatti più libri sulle ferrovie in Abruzzo, che in qualsiasi altra regione d'Italia».
Il libro dell'ex dirigente Fs, presentato ieri, giunge a corollario di un ciclo di conferenze sull'ex-Fea (Ferrovia elettrica abruzzese). «La filovia è il filo conduttore» ha affermato Renzetti «da allora ad oggi, a beneficio della mobilità sostenibile. Bisogna operare in sinergia, perché la filovia odierna, collegando Silvi a Francavilla, a San Giovanni Teatino, possa partire, altrimenti i finanziamenti non arriveranno mai. Questa è la sfida che lanciamo oggi, memori dello smantellamento della ferrovia elettrica nel 1963, a seguito della motorizzazione di massa che in quarant'anni ha negativamente inciso sulla qualità dell'aria». La Gtm prosegue dunque la sua campagna a favore della filovia, sostenuta dal senatore Glauco Torlontano e contrastata dalle associazioni schierate sul fronte del no. «Siamo di fronte ad una svolta metropolitana», ha concluso Renzetti.