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Pescara, 17/06/2026
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29/10/2008
Il Messaggero
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SPECIALE ELEZIONI - C'è l'accordo su slogan, simbolo e listino. Indagati, fuori solo il medico-assessore |
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PESCARA - L'accordo è fatto: gli indagati fuori, ma non tutti. Solo Di Matteo. Saranno candidati Sperandio, Ruffini e Anastasi: per loro non vale l'effetto mediatico scatenato dall'inchiesta sull'acqua che ha travolto Di Matteo, dicono al Pd. Ma il caso del dottore di Roccamorice, il più votato alle primarie, potrebbe essere risolto con una mediazione in extremis del segretario del Pd Luciano D'Alfonso: «Stiamo trovando una via d'uscita affidata all'intelligenza e al senso di responsabilità di Di Matteo». Che però oggi riunisce i suoi sostenitori ai quali manifesterà l'intenzione di non arretrare di un passo. I vertici del Pd sperano che alla fine l'assemblea dei dimatteiani possa esprimere il nome di un candidato alternativo. Ma l'aria che tira è davvero pesante. E D'Alfonso vuole evitare l'atto di forza, sa che l'assemblea del Pd ha votato la lista delle primarie con Di Matteo capolista. Lo Statuto del partito però prevede un ulteriore passaggio: il vialibera dalla direzione del partito. Di Matteo è spacciato, la garanzia viene data sabato scorso a Roma da Veltroni e ieri un vertice Pd-Idv lo ha ribadito. Tanto che alle 14 di ieri Carlo Costantini, il candidato-presidente del centrosinistra, può dire tranquillamente che «il tavolo del centrosinistra serve per approfondire il programma, non certo per risolvere questioni già risolte». Cioè quella dell'indagato. Risolto anche il problema dello slogan del centrosinistra, "Per l'Abruzzo con Costantini presidente», e sotto i simboli di tutti i partiti. Nel pomeriggio di ieri D'Alfonso e Costantini si sono incontrati per stabilire anche i criteri di scelta del listino: ci saranno esponenti delle professioni, della società e dell'economia. Categoricamente esclusi uomini o donne di partito. «La candidatura di Costantini rappresenta un impegno, una responsabilità che l'Idv intende assumere in una ealtà abruzzese sconquassata dalla mala amministrazione, dalla mala politica, dalla mala gestione della sanità, a destra come a sinistra. Vogliamo far comprendere ai cittadini che che con noi si darà un taglio netto agli sprechi e agli sperperi».
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