PESCARA. Malpancismi per le liste nel Popolo della libertà. Con la nomina di Gianni Chiodi a candidato presidente sembrava tutto bello e in discesa, invece, gli intoppi per liste e listino si sono moltiplicati. Da Roma una riunione «decisiva» con il cordinatore nazionale Denis Verdini e Berlusconi, prevista per ieri alle 18 è stata spostata a questa mattina. A Pescara, invece, è stato convocato in tutta fretta Celso Cioni segretario regionale della Dc di Giuseppe Pizza.
Cioni sarà a capo del progetto Rialzati Abruzzo la lista civica che punterà su Gianni Chiodi candidato ma con il simbolo, di sicura attrazione per i nostalgici, ovvero, lo scudocrociato della vecchia Dc. Con Cioni reggeranno le sorti di Rialzati Abruzzo a Chieti Mario Amicone, a Pescara Carlo Masci e a Teramo ci sarà Mauro Di Dalmazio.
Altre due liste ma con simboli nazionali saranno il Movimento per le autonomie di Lombardo che in Abruzzo punta su Giorgio De Matteis e la Lega con Alleanza Federalista del deputato Giacomo Chiappori.
Se l'accordo sulle liste ieri pomeriggio sembrava a buon punto quello sui nomi era in «altissimo mare». Nessuno si sbilancia, ma da An insistono con sarcasmo: «Forza Italia ha fatto promesse a mare e monti e ora non sa come uscirne».
Il partito di Fini, infatti, è riuscito a strappare tre posti su otto del listino. Mentre Forza Italia, oltre a farsi carico di Chiodi, dovrà sistemare in appena quattro posti almeno il doppio dei pretendenti. Il walzer delle promesse e delle bocciature finirà oggi e sarà Berlusconi a decidere. Ad anticipare lo stop e le scelte è l'osservatore elettorale per l'Abruzzo, Gaetano Quagliariello vice presidente dei senatori del Pdl. «Ridurremo al massimo le liste», spiega Quagliariello, «i nomi che presenteremo agli elettori non sono un rinnovamento di facciata ma le novità, ad iniziare dagli uomini e le donne, saranno sostanziali. Ai consiglieri uscenti sarà data la possibilità di correre ma il rinnovamento sarà vero con tanti potenziali vincenti. Spero», conclude Quagliariello, «che si chiuda presto questa pagina sulle liste e si inizii a parlare di programmi e iniziative concrete. Verrò in Abruzzo la prossima settimana, ho un debito politico da saldare con Mario Amicone e terrò un incontro con gli ex Udc. Poi sarò presente a novembre per la campagna elettorale».
Ieri sera quando sembrava fatta l'accordo di Rialzati Abruzzo non ha convinto del tutto gli ex Udc, tra questi Carlo Masci che dovrà rinunciare al suo movimento, «Abruzzo Futuro». A segnalare che il malumore abbia prevalso sulle ragioni di un accordo il fatto che ieri sera Masci ha disertato, risentito, l'incontro pescarese. Anche Amicone non sarebbe entusiasta, tanto che sarebbe intenzionato a gettare la spugna e far correre un suo amico l'ex sindaco di Miglianico, Nicola Mincone. In serata per cercare di sbloccare le trattative Gianni Chiodi è andato a Roma convinto di potere influenzare in qualche modo la composizione del listino, ma la riunione è saltata, mentre il candidato presidente del Pdl è rimasto nella capitale in attesa dell'incontro decisivo di questa mattina. «Noi siamo pronti per questa competizione», commenta Celso Cioni, «mettiamo a disposizione dell'alleanza i nostri migliori uomini per la vittoria di Chiodi».