L'AQUILA - Il centrosinistra, il Pd in particolar modo, continua a corteggiare l'Udc per convincerlo ad entrare nell'alleanza, ma Rodolfo De Laurentiis continua a lavorare alla composizione delle liste Udc: «Non ritengo ci siano novità rispetto a quanto affermato nei giorni scorsi. Andremo da soli, anzi con quanti condividono con noi un programma che vuole far ripartire l'Abruzzo. Un programma attorno al quale stiamo aggregando forze moderate». Sotto le insegne di De Laurentiis candidato governatore si sono già riuniti l'Udeur, il Partito liberale e il Partito democratico cristiano di Gianni Prandini, oltre ad altri movimenti dell'area centrista. Il listino? «Lo stiamo definendo -spiega De Laurentiis- Siamo pronti, ormai. Quel che è certo è che nel listino entreranno volti nuovi, esponenti della società civile». Non dirigenti del partito, insomma, che saranno invece chiamati alla sfida delle liste provinciali, per portare più voti possibili all'Udc. Ieri mattina, a Roma, si è riunita la direzione nazionale del partito, dove si è discusso anche di Abruzzo, ma non del tentativo del Pd di portare l'Udc nell'alleanza di centrosinistra che sostiene la candidatura a governatore di Carlo Costantini. Ma le trattative proseguono comunque, anche se, come detto, De Laurentiis ribadisce che la strada della corsa solitaria è ormai tracciata. Una corsa sulla quale l'Udc ripone molte speranze, convinta com'è di poter riportare un risultato importante che ne conforti le scelte. Un risultato che potrebbe pesare anche sugli equilibri nazionali: se l'Udc riuscirà a conquistare una fetta consistente di elettorato, in Abruzzo, il suo ruolo nazionale ne acquisterebbe in forza.