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Data: 29/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Treni in ritardo, in campo anche i Comuni. Carsoli, l'assessore: assicurazioni che da dicembre ci saranno meno disagi

CARSOLI. I continui ritardi del treno degli studenti stanno coinvolgendo tutta la Marsica occidentale. L'assessore ai trasporti del Comune di Carsoli, Luciano Tarquini, vista l'emergenza ha chiesto formalmente all'assessore regionale ai trasporti Di Matteo di intervenire su Trenitalia per richiedere di anticipare l'arrivo del treno in questione. La risposta è stata positiva. Con il nuovo orario il treno partirà non più da Tivoli ma da Mandela.
«La direzione regionale trasporti del Lazio-Abruzzo, tramite l'assessore Di Matteo ha fatto sapere che il treno 24.000, dal 14 dicembre, con l'entrata in vigore dell'orario invernale partirà da Mandela, e non più da Tivoli, con 15 minuti di anticipo rispetto all'attuale orario», ha spiegato Tarquini, «stando così le cose il treno dovrebbe arrivare ad Avezzano non più alle 8.04 ma alle 7.49, risolvendo tutti i problemi degli studenti».
Intanto però continuano le proteste per lo stesso treno che quotidianamente arriva alla stazione di Avezzano con diversi minuti di ritardo, impedendo così ai ragazzi di prendere parte alla prima ora di lezione. Dopo l'assemblea con i genitori degli studenti indetta dal preside del Classico, Ilio Leonio, è scesa in campo anche la Provincia. La presidente Stefania Pezzopane ha spronato gli interessati a passare alle maniere forti, annullando le convenzioni regionali sui trasporti e chiedendo il risarcimento danni a Trenitalia. Agli critiche risponde Dario Recubini, responsabile delle relazioni esterne Trenitalia Abruzzo.
«Trenitalia», afferma, «ha con l'Abruzzo un contratto di servizio, tra l'altro scaduto il 31 dicembre 2007 e non ancora rinnovato, per determinate corse giornaliere. Per quello che ci risulta il 92% dei treni che circola in Abruzzo sono in orario. Il dato è al di sopra dei quanto previsto dal contratto, ma il nostro obiettivo è quello di ridurre ancora di più il numero dei ritardi giornalieri. Il caso del treno che trasporta gli studenti», aggiunge, «è un caso isolato, probabilmente legato a problemi tecnici da ricondurre alle vetture troppo vecchie o ai guasti dei locomotori».

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