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Pescara, 17/06/2026
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Data: 30/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - A Roma si litiga per il listino. Fuori Masci e De Matteis

PESCARA - Si litiga per il listino a Roma in casa Pdl. Un braccio di ferro cominciato ieri mattina di buon'ora e proseguito fino a tardi, mentre dietro le porte stazionavano tutti i papabili. Mezzo Abruzzo di centrodestra ieri ha marcato a vista i vertici del partito che stavano decidendo la rosa dei nomi. C'erano Carlo Masci, Giorgio De Matteis, Ricciuti junior, Verini, Lombardo, i sostenitori di Catone. Perchè qualcuno di loro, anzi più di uno, resterà fuori: a metà pomeriggio è Carlo Masci ad uscire imbestialito da una riunione, gli hanno appena detto che sarà sacrificato, per lui niente listino ma solo il posto nel proporzionale a capo della sua lista civica. Col rischio, fortissimo, che si disintegri anche la lista e che si verifichi un fuggi-fuggi generale da parte dei suoi compagni di ventura: perchè una cosa è se Masci corre con la doppia candidatura (in quel caso potrebbe optare per il listino e far entrare in consiglio regionale il secondo degli eletti nella lista civica); un'altra se corre con la sola candidatura del proporzionale, dove tutto diventa più difficile (e molti candidati potrebbero ritenerla una corsa inutile, una corsa a perdere).
Ma anche Giorgio De Matteis del Movimento per le autonomie in serata era ufficialmente fuori dal listino, anche se in serata Raffaele Lombardo ha incontrato Berlusconi per un ultimo tentativo di accordo. Il problema di Forza Italia è fare posto ai propri candidati. Dopo Tagliente, le rimangono solo tre posti e le richieste sono tante. C'è l'ex coordinatore regionale del partito Andrea Pastore che preme per Giuseppe Stanziale, mentre l'attuale coordinatore Filippo Piccone pretende di inserire il suo fedelissimo Ricardo Chiavaroli. E il partito deve ascoltarlo per forza, dopo avergli chiesto di rinunciare alla candidatura a presidente per fare largo a Gianni Chiodi, è chiaro che ha diritto a inserire almeno un suo uomo di fiducia. Nessun problema invece per le liste, che sono state chiuse con facilità. E fino a tardi ieri sera Forza Italia ha ragionato sul listino: la riunione che doveva essere allargata agli alleati di An, è stata rinviata a questa mattina.

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