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Pescara, 17/06/2026
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30/10/2008
Il Centro
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SPECIALE ELEZIONI - Pdl, il listino manda in crisi i piccoli partiti. Fuori Masci, Cioni e De Matteis. Scelti: Federica Chiavaroli, la Petri e Del Corvo. Entra anche Riccardo Chiavaroli |
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Forza Italia fa il pieno dei posti L'ira di Mpa, Dc e Federalisti PESCARA. Notte di passione, rabbia e qualche soddisfazione in rosa. Il listino del Pdl, ossia gli otto posti da consigliere regionale che vengono assegnati senza fare la campagna elettorale, si colora di rosa, con due donne di Pescara, Federica Chiavaroli presidente dei giovani imprenditori di Confindustria in quota Forza Italia ma come società civile ed Alessandra Petri ex consigliere comunale di An. In sella oltre al candidato presidente Gianni Chiodi c'è anche Giuseppe Tagliente, ex presidente del Consiglio regionale, in quota Forza Italia. Sicuri di avercela fatta in casa di An, l'aquilano Giafranco Giuliante, dirigente provinciale di An, presidente del Parco Maiella, e con lui il collega di partito Berardo Robuffo dirigente teramano di An, ex vicesindaco di Gianni Chiodi. In Forza Italia è stato inserito anche un dirigente regionale, Riccardo Chiavaroli e, ancora, l'ex vicesindaco di Celano, Antonio Del Corvo. La scelta dei nomi però è stata tormentata: alle 21 c'è stato un incontro a Palazzo Grazioli alla presenza di Berlusconi per decidere se inserire un uomo della Lega, che in Abruzzo sarà presente con Alleanza Federalista, si era parlato dell'imprenditore teatino Paolo Primavera. La decisione definitiva è arrivata alle 23 al termine dell'incontro tra Silvio Berlusconi, il coordinatore nazionale, Denis Verdini i senatori Filippo Piccone e Gaetano Quagliariello. Tutto questo a Roma. In Abruzzo l'aria tra i dirigenti dei partiti alleati del Pdl invece era di malinconica rassegnazione. Celso Cioni esponente aquilano della Dc di Giuseppe Pizza convocato «d'urgenza» a Pescara nella sede di Forza Italia è rimasto in una attesa surreale di una notizia da Roma circondato dal gelo di qualche funzionario Azzurro. Cioni però ha annunciato che non getterà la spugna e che il suo progetto di dar vita alla lista regionale, Rialzati Abruzzo andrà avanti sotto le insegna della Democrazia cristiana di Pizza. Per Carlo Masci ex Udc e per Giorgio De Matteis esponente del Mpa di Raffaele Lombardo, le cose sono in modo storte. Il primo a rimanerci male è stato Carlo Masci, leader della lista civica «Abruzzo Futuro». Masci era convinto che un posto nel listino era suo, o almeno questo gli avevano giurato e promesso, martedì sera però ha capito che forse sarebbe stato messo fuori gioco. Ieri Masci è andato a Roma prima al senato per incontrare Gaetano Quagliariello, Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, i coordinatori elettorali per le liste in Abruzzo. Ma anche a Palazzo Madama non ha raccolto molto, gli è stato indicato che il nodo sarebbe stato sciolto a Via dell'Umiltà sede di Forza Italia dove erano intenti a definire il listino il sottosegretario Gianni Letta e il candidato presidente Gianni Chiodi. Ma, anche in questo caso, la risposta è stata negativa. Un ultimo sostegno romano, invece, è arrivato per Giorgio De Matteis, alle 22 quando Raffaele Lombardo segretario nazionale del Movimento per le autonomie ha incontrato Berlusconi per un faccia a faccia, ricordando gli impegni presi. Ma l'incontro non ha sortito effetti. Cioni, Masci e De Matteis avevano appena due giorni fa la nomina in tasca ma poi molte cose nelle ultime ore sono andate storte. Pressioni da tutte le parti con la compagine abruzzese dapprima sedotta con inviti ai tavoli dell'alleanza, alle riunioni di vertice, poi abbandonati.
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