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Pescara, 15/05/2026
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Data: 05/07/2006
Testata giornalistica: Trambus
Il Consiglio dei Ministri ridisegna il futuro del trasporto pubblico locale. Tra i provvedimenti adottati anche un capitolo dedicato al Tpl

Aumentare la qualità del servizio offerto; aumentare il numero degli utenti serviti; maggiore tutela dell'ambiente e miglioramento delle condizioni del traffico. Sono gli obiettivi della nuova proposta di "efficientamento" del trasporto pubblico locale inseriti nello schema di decreto legge "Recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale" adottato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri. Ma vediamo in quali termini il documento, ancora provvisorio, si esprime sui trasporti pubblici locali. All'articolo 12, intitolato "Disposizioni in materia di circolazione dei veicoli e di trasporto comunale e intercomunale", il decreto legge stabilisce che: "Fermi restando i principi di universalità, accessibilità ed adeguatezza dei servizi pubblici di trasporto locale ed al fine di assicurare un assetto maggiormente concorrenziale delle connesse attività economiche e di favorire il pieno esercizio del diritto dei cittadini alla mobilità, i Comuni possono prevedere che il trasporto di linea di passeggeri accessibile al pubblico, in ambito comunale e intercomunale, sia svolto in tutto il territorio o in tratte e per tempi predeterminati, anche dai soggetti in possesso dei necessari requisiti tecnico-professionali, fermi restando la disciplina di cui al comma 2 (... tutela del diritto alla salute, alla salubrità ambientale ed alla sicurezza degli utenti della strada e dell'interesse pubblico ad una adeguata mobilità urbana...) ed il divieto di disporre finanziamenti in qualsiasi forma a favore dei predetti soggetti. I comuni sede di scali ferroviari, portuali e aeroportuali sono comunque tenuti a consentire l'accesso allo scalo da parte degli operatori autorizzati ai sensi del presente comma da comuni del bacino servito". Viene, inoltre, previsto che gli enti locali possano istituire zone di divieto di fermata, anche limitato a fasce orarie, al fine di arginare i pericoli e gli intralci alla circolazione derivanti dalle frequenti fermate, anche in doppia o tripla fila, che spesso caratterizzano le aree centrali e periferiche delle città, anche utilizzando mezzi di rilevazione fotografici e telematici.

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