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Pescara, 17/06/2026
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Data: 30/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
«In Abruzzo 1500 posti in meno». Le stime della Cgil sugli effetti dei tagli previsti dal decreto Gelmini

Il consiglio comunale straordinario indetto ieri pomeriggio per discutere della riforma della scuola inizia a cose già fatte. «Tuttavia nel nostro piccolo - comincia il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantornio - vogliamo far sentire la nostra voce, approvando un ordine del giorno contro la riforma perché sia strumento di pressione nei confronti del Governo, che si unisca a quello di tanti altri Comuni». Primi ad arrivare in aula, ed è un'abitudine dall'inizio di questa protesta, sono le mamme e i papà del Comitato genitori degli alunni delle scuole primarie, che reggono uno striscione che recita: "Col decreto Gelmini si diventa tutti cretini". Viene fatto rimuovere prima che Di Pietrantonio continui a sottolineare i punti della riforma che la maggioranza giudica dannosi: 8 miliardi di tagli in tre anni; la riduzione del tempo pieno; il ritorno al maestro unico; la chiusura dei plessi scolastici più piccoli. «Ma la cosa più grave è che una legge di questa portata venga approvata con un atto di prepotenza, di fronte a un dissenso che ha portato nelle piazze studenti, docenti e genitori».
I genitori e alcuni docenti sono già in aula, gli studenti vi irrompono di lì a poco gridando al megafono e in coro "noi la scuola non la paghiamo". Sono poco più di 200, in prevalenza universitari in arrivo da viale Pindaro. Giusto in tempo per ascoltare l'intervento filogovernativo di Lorenzo Sospiri: «Non c'è nulla di incivile o di scandaloso nella protesta degli studenti. Tuttavia nella mozione presentata dalla maggioranza ci sono molte inesattezze: anzitutto un terzo degli 8 miliardi tagliati verranno reinvestiti. Il ritorno al maestro unico, poi, non mi pare un reato se negli anni ha reso la scuola primaria italiana la migliore del mondo. L'abolizione del tempo pieno, inoltre, è una solenne sciocchezza: se si legge bene il decreto si evince che verrà aumentato del cinquanta per cento. È un bene che in consiglio si discuta finalmente di scuola e università, ma mi chiedo perché se ne parli solo oggi, alla vigilia della campagna elettorale per le elezioni regionali».
La difesa d'ufficio della riforma Gelmini fatta dal consigliere del Pdl fa sì che tutti la prendano polemicamente di mira nei successivi interventi. Eccezionalmente viene concessa la parola anche agli studenti e ai rappresentanti dei sindacati. Chiude Emilia Di Nicola, responsabile del settore scuola della Cgil: «Solo in Abruzzo sono previsti 1521 lavoratori in meno nel mondo della scuola, di qualunque ordine e grado essa sia, tra insegnanti e personale ausiliario Ata». Con l'organizzazione dei sindacati e di Rifondazione comunista, dodici autobus partono oggi da Pescara per Roma, dove è prevista la grande manifestazione per lo sciopero nazionale del settore scuola.

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