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Pescara, 30/04/2026
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Data: 31/10/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Metro, va convocato il consiglio» Lombardi all'attacco anche sul Centro turistico: il bando è da rifare

L'AQUILA.La vicenda della metropolitana «deve essere affontata con estremo rigore e risolta senza danno per la città». Lo ha detto ieri il presidente della commissione di garanzia del comune dell'Aquila, Enzo Lombardi, dopo l'approvazione da parte della stessa commissione di un documento attraverso il quale si chiede la convocazione urgente di un consiglio comunale per fare luce su tutti gli aspetti e le vicissitudini che hanno caraterizzato, finora, la parziale realizzazione delle opere necessarie al passaggio della metro. Nel documento approvato dalla commissione sono contenuti il parere rilasciato dal professor Vincenzo Cerulli Irelli (sollecitato dal comune), la relazione del settore opere pubbliche e le controdeduzioni presentate dalla Cgrt, la ditta che si è aggiudicata l'appalto. «Su tutta la vicenda», ha detto Lombardi alla presenza del capogruppo di Fi, Franco Mucciante, «il consiglio comunale, a seguito dell'interruzione dei lavori, non è mai stato compiutamente interessato delle innumerevoli iniziative intraprese ed ha assistito alle dichiarazioni, controversie giudiziarie, purtroppo anche di natura penale, alle proposte alternative e ai pesanti risvolti in danno della collettività». Mucciante ha invece reso noto che nel 2006, l'amministrazione comunale allora in carica, propose un ricorso al Tar contro il vincolo apposto dal Ministero dei beni artistici. «Con il ricorso», ha spiegato, «il comune chiedeva anche il risarcimento dei danni arrecati dall'apposizione del vincolo, decisa dopo 4 anni dall'inizio dei lavori».
Lombardi è anche intervenuto sulla vendita del Centro turistico del Gran Sasso e, in particolare, sul provvedimento approvato ieri l'altro dal consiglio con il quale, secondo il presidente della commissione di garanzia «si deve ricominciare tutto da capo. Il consiglio», ha sottolineato Lombardi, «ha accettato la nullità della delibera di settembre con la quale si prevedeva di fare un bando e una preselezione delle ditte che possono concorrere alla realizzazione e gestione di opere previste nel Piano d'area. Questo», ha aggiunto, «è compito del dirigente del settore e non del consiglio comunale».

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