Pastore: «Mai viste competizioni elettorali senza scontri interni» Oggi la raccolta delle firme
PESCARA. Gianni Chiodi, candidato presidente alla Region per il Popolo della libertà si sente gasatissimo. In queste ore per lui si sono aperte le porte dei palazzi romani della politica che conta, gli incontri con Berlusconi, il rutilante via vai tra il senato e la sede romana di Forza Itlia in via dell'Umiltà. Così ieri Chiodi si è lanciat, a proposito del listino del presidente, in una di quelle dichiarazioni iperboliche. «E' una squadra fortissima, in grado di assicurare una reale governabilità dell'Abruzzo», ha detto il candidato presidente.
Poi nel tentativo di sedare le polemiche scaturite per la scelta del listino e di come siano stati messi alla porta i mini partiti, dalla Dc di Pizza, alla Dca di Giampiero Catone, al Mpa di Lombardo, fino ai leghisti di Alleanza Federalista, Chiodi ha fatto sapere di essere «convinto che presentarsi agli abruzzesi con un numero di liste contenuto sia la migliore garanzia». Naturalmente dopo le lacerazioni, il candidato vede un orizzonte sereno. «Il prossimo Governo regionale», commenta ancora Chiodi, «lavorerà all'unisono e senza divisioni per affrontare le sfide dell'Abruzzo». Chiuso il capitolo interno Chiodi se la prende con gli avversari del Pd e mette il dito nella piaga dei litigi nel centrosinistra.
«Non mi sembra», fa presente, «che questa garanzia a lavorare uniti possa venire da un centrosinistra dilaniato dalle polemiche e composto da una macedonia di partiti che hanno già dimostrato di non essere di grado di governare né l'Abruzzo né l'Italia». Alle 15 dopo l'incontro con Berlusconi sul programma di governo regionale, i presenti raccontano di un Chiodi raggiante. «Sono stati affrontati alcuni temi prioritari per l'Abruzzo», ha commentato il candidato del Pdl, «il presidente Berlusconi ha assicurato che il Governo nazionale farà di tutto per coadiuvare gli abruzzesi nel difficile percorso di risanamento e di rilancio».
Soddisfatto del lavoro anche il coordinatore regionale di Forza Italia, Andrea Pastore che minimizza le tensioni interne. «C'è mai stata qualche elezione senza polemiche o discussioni sulle liste e sui nomi?», si chiede Pastore, «sarei curioso di conoscere questo caso». «Stiamo raccogliendo le firme e fatti questi adempimenti si passa alla campagna elettorale», prosegue Pastore, «in lista abbiamo candidati nuovi e altri di esperienza. Persone che si misureranno con l'elettorato per accedere ai posti da consigliere regionale. La candidatura eccellente è quella di Chiodi sulla quale poniamo molte speranze».