AVEZZANO. Una giornata da dimenticare per i pendolari e per i viaggiatori della linea ferroviaria Roma-Pescara.
Il treno 2376 che parte da Roma Termini alle 18.35 e arriva ad Avezzano alle 20.14 č rimasto bloccato a causa di un guasto alla stazione di Tivoli.
I pendolari marsicani sono arrivati a destinazione lunedė sera con circa un'ora e 40 minuti di ritardo. Il treno č partito dalla stazione di Termini ed č arrivato a Tivoli quando č avvenuto il black-out.
La locomotiva, infatti, sembra sia andata in tilt a causa di un guasto. Il treno dei pendolari di ritorno da Roma, quindi, ha dovuto attendere fino a quando il guasto non č stato riparato. Ai viaggiatori č stato annunciato un ritardo di cento minuti.
Non sono mancate le proteste che, come al solito, sono state vane. I viaggiatori, stremati, hanno cosė affrontato tre ore e mezza di viaggio e sono arrivati a casa, ad Avezzano, intorno alle 22.
A causa del guasto diversi treni hanno subėto ritardi. Non č la prima volta che uno dei treni pių affollati, quello dei pendolari, arriva a destinazione dopo grossi ritardi.
Meno di un mese fa lo stesso treno era rimasto bloccato nei pressi della stazione di Guidonia. La partenza del convoglio era stata bloccata a causa di un guasto lungo la linea provocato da una macchina operatrice andata in tilt. In questi casi la linea, a binario unico, rimane spezzata in due e gli altri treni sono costretti a restare fermi in stazione.
I viaggiatori e l'instancabile comitato pendolari attaccano ancora una volta Trenitalia e la Regione. Chiedono nuove locomotive per l'Abruzzo e protestano anche per la carenza di igiene sulle vetture e per la situazione di disagio che sono costretti ad affrontare alla stazione di Roma.
I treni provenienti dall'Abruzzo, infatti, vengono messi in sosta a oltre 500 metri dalla testa del binario 4 o 5 a causa dei lavori. Un altro problema ricorrente, sempre secondo i pendolari, č la frequenza di guasti nei vagoni all'impianto di condizionamento dell'aria.