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Pescara, 30/04/2026
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Data: 01/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Ecco perché quei gabbiani» La Saga spiega il fenomeno dei volatili in aeroporto

PESCARA. Il problema esiste, «come in tutti gli aeroporti del mondo» precisano alla Saga. Ed è quello dei volatili che vanno ad appollaiarsi sulle piste degli aeroporti creando problemi agli aeromobili in fase di decollo e di atterraggio. Una utente del volo Pescara-Londra ha raccontato con una lettera al Centro di essere stata testimone diretta per ben due volte di altrettanti incidenti avvenuti all'aeroporto di Pescara a causa della presenza di gabbiani che si sarebbero introdotti nei motori dell'aereo sul quale viaggiava, con consistenti ritardi sulle partenze. Per non parlare dei «rischi» sulla sicurezza.
Il direttore della Saga, Gianfranco Stromei, assicura che il problema è già stato affrontato: «Abbiamo commissionato uno studio al Wwf che ci ha fatto avere le sue conclusioni e i suoi suggerimenti per venire a capo di questo problema. Gli ambientalisti ci hanno spiegato che il fenomeno dei gabbiani all'aeroporto di Pescara è dovuto alla presenza della vicina discarica di Colle Cese. Dopo essersi riforniti di cibo, i volatili cercano una radura nella quale effettuare la "siesta", e la trovano appunto nella grande pianura dell'aeroporto. Il primo suggerimento che ci è stato fornito» spiega ancora Stromei «è stato di non tagliare più l'erba a raso, perché questo favoriva l'arrivo dei volatili che, come è noto, preferiscono avere l'orizzonte libero per difendersi da eventuali aggressioni. In realtà, da quando abbiamo lasciato crescere l'erba ai bordi della pista in maniera discontinua, il fenomeno si è ridotto di molto».
Ma non è l'unico deterrente adottato dalla Saga: «Quando ci sono migrazioni di uccelli, siamo avvertiti dalla Torre di controllo. Per disperdere le nuvole di volatili e consentire il decollo e l'atterraggio in sicurezza degli aerobobili, vengono fatti esplodere in questo caso dei grossi petardi. Poi», continua il direttore della Saga, «abbiamo anche installato un meccanismo a ultrasuoni a bordo di un'auto in grado di produrre un sibilo che in caso di necessità allontana i volatili appostati lungo la pista». L'impiego dei falchi? Buona idea, già sperimentata con successo a Madrid e in altri aeroporti internazionali. Il Wwf di Pescara lo ha però sconsigliato nel suo studio: «Ci sono uccelli molto più veloci, e dunque il loro utilizzo sarebbe poco efficace». E poi il costo: «Due falchi e un falconiere ci costerebbero 50 mila euro l'anno», troppi fanno sapere dalla Saga. (s.o.)

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