Spazi troppo ridotti agli incroci mettono a rischio la sicurezza.
Ma l'assessore assicura «Pronti a modificarle se non funzionano»
PESCARA. Pullman che salgono sopra i marciapiedi per voltare. Pedoni che rischiano di essere investiti. Veicoli che spesso rimangono bloccati nel traffico incolonnato all'uscita dell'Asse attrezzato. Ecco ciò che accade nelle ore di punta in via Paolucci. Le due enormi rotatorie, realizzate dal Comune agli incroci di via Gobetti e del lungofiume, a pochi metri di distanza l'una dall'altra, stanno causando problemi alla circolazione. Il Centro è andato a verificare la situazione, dopo le denunce di diversi cittadini.
Lo scenario che appare agli osservatori, in effetti, è quello che viene descritto dai cittadini. Le due rotatorie, di cui una ancora in costruzione, sono talmente ingombranti che riducono notevolmente gli spazi di manovra agli incroci. Il caso più eclatante è quello del rondò all'altezza del lungofiume. Le auto che provengono dall'Asse attrezzato, dirette sulla riviera, finiscono spesso sul marciapiedi mentre superano l'incrocio. Più complicata la manovra per pullman e automezzi che non hanno lo spazio sufficiente per voltare. Simile la situazione per l'altra rotatoria. Il rondò è costruito su un terreno in pendenza ed è posizionato, non al centro della carreggiata, ma sul versante di via Gobetti. Le auto, dirette in centro, devono entrare all'interno della strada per superare l'incrocio, con il rischio di tamponare i veicoli fermi allo stop, o di investire i pedoni che attraversano.
Ma l'assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Bruno, avverte: «La situazione dovrebbe migliorare, quando termineranno i lavori». «Sperimenteremo le rotatorie per quattro mesi» assicura l'assessore «siamo pronti a modificarle, se non dovessero funzionare bene». Il dirigente ai lavori pubblici del Comune, Giuliano Rossi, entra nei dettagli tecnici. «Il progetto prevede altri interventi per completare le rotatorie» spiega «si faranno le isole spartitraffico, la segnaletica orizzontale e verticale, il livellamento del terreno alla base dei rondò per aumentare gli spazi di manovra, la nuova illuminazione, i percorsi pedonali e la piantumazione di piccoli alberi al centro delle rotatorie». «Sono state costruite così grandi» aggiunge Rossi «per costringere i veicoli a rallentare. Se le rotatorie fossero più piccole, le auto arriverebbero gli incroci troppo veloci».
Alla fine, i due interventi costeranno in tutto 80mila euro. Ma l'amministrazione comunale investirà altri soldi sulle rotatorie. In programma ce ne sono altre sei. La prima, sorgerà all'incrocio tra via delle Fornaci e via Caravaggio. Un'altra, su espressa richiesta dell'assessore Bruno, verrà realizzata vicino al tribunale, all'incrocio tra via Tirino e via della Polveriera. Un'altra ancora, sarà costruita tra via di Sotto e via Colle Innamorati. Troverà una sistemazione definitiva anche il rondò tra viale Marconi e via Colonna, realizzato due anni fa con i vasi di piante. Infine, le nuove rotatorie sulla riviera sud, agli incroci di via Vespucci e via Pepe. Venerdì scorso, sono stati aggiudicati gli appalti per dare subito il via ai lavori.