ROMA - Operazione trasparenza per la Cai. Alla vigilia dell'assemblea che oggi radunerà all'aeroporto di Fiumicino il "fronte del no", i manager della nuova compagnia annunciano la pubblicazione integrale dell'accordo per le assunzioni dall'ex Alitalia.
Di fronte alle accuse diffuse dai sindacati che non hanno firmato il "lodo Letta" (Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl) il management della Cai passa al contrattacco. «I livelli occupazionali previsti - precisa la Compagnia aerea italiana - sono esattamente quelli fissati negli accordi di Palazzo Chigi del 14 settembre e sottoscritti da tutte le sigle sindacali; pertanto il numero di esuberi risultante non ha subito alcuna variazione. L'unico criterio di esclusione riguarderà il personale che nel periodo di fruizione degli ammortizzatori sociali maturi il diritto a un trattamento previdenziale sulla base della legislazione vigente. L'adozione di tale criterio sociale è pienamente fedele agli accordi di Palazzo Chigi di settembre e non è, quindi, compatibile con richieste di ulteriori concessioni previdenziali indirizzate, peraltro impropriamente, all'azienda».
«Tutti gli altri criteri specificano dalla cordata sono mirati a soddisfare, da una parte, i requisiti del piano industriale (ruoli organizzativi, profili professionali, località, ecc.) e, dall'altra, i requisiti soggettivi del personale (certificazioni, abilitazioni professionali, residenza-domicilio, anzianità aziendale)».
«Le esigenze di carattere sociale non rappresentano motivo di esclusione ma, anzi, verranno considerate - insieme ai suddetti criteri - elementi preferenziali di scelta». A titolo di esempio, «si darà la precedenza a candidati con nuclei familiari: con presenza di minori con handicap; con presenza di minori, ivi comprese situazioni di affido o adozioni; monoreddito; solo come criterio residuale - cioè ultimo nell'applicazione degli stessi - verranno considerate oggettive limitazioni di impiego che, tuttavia, non riguarderanno nè le lavoratrici madri, nè i lavoratori con inidoneità temporanea accertata inferiore ad 1 anno».
A tale riguardo, «peraltro - conclude la nota - l'azienda si atterrà, come è ovvio, alle leggi vigenti in materia di collocamento obbligatorio».
Sull'ipotesi di procedere alle assunzioni di piloti, hostess e steward uno ad uno, contratto sul tavolo, Massimo Notaro, presidente dell'Up (Unione piloti) ieri è stato drastico: «spero che i miei colleghi non vadano a lavorare per la Cai: chiameranno i piloti uno per uno? E se non li trovano che fanno li cercano all'estero?»
Il passaparola, l'invito a dare una manifestazione di forza e compattezza all'assemblea odierna ha dominato la domenica d'attesa al varco equipaggi e nell'area briefing del "Leonardo da Vinci". «Prevediamo una larga partecipazione del personale di volo e di terra - è la convinzione di Cesare Albanese della Sdl - Discuteremo anche del fatto che migliaia di lavoratori dopo l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, si troveranno senza un posto e senza la pensione». «Non escludiamo lo sciopero aggiunge Fabrizio Tomiselli, coordinatore nazionale SdL la gente è molto arrabbiata e quando si vede calpestare i diritti più elementari è difficile non reagire». Non lesina critiche anche Antonio Divietri dell'Avia. «Stiamo frenando azioni avventuristiche dei colleghi - dice - Gli aerei devono continuare a volare e ad essere puntuali. Noi lavoriamo per includere, la Cai per escludere».