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Pescara, 30/04/2026
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Data: 03/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Buontempo: il Pdl è nel caos più totale

PESCARA - «La migliore risposta al senatore Quagliariello e al coordinatore regionale di An che dopo la mia denuncia circa inquietanti comportamenti che c'erano stati nella presentazione delle liste del Pdl, avevano affermato che tutto era regolare e non c'erano problemi e che chi sosteneva il contrario era un visionario, l'ha data la Corte d'Appello dell'Aquila, che non ha accettato le liste del Pdl -così il candidato governatore della Destra, Teodoro Buontempo- Ora il Pdl ha 24 ore di tempo per rispondere alle contestazioni e ci auguriamo che da questa vicenda, che è di competenza esclusiva dell'Ufficio elettorale della corte d'Appello, si chiamino fuori sia il ministro dell'Interno Maroni, sia quello della Giustizia Alfano. Le contestazioni mosse, a nostro avviso, sono difficilmente sanabili, perchè si tratta di violazioni di legge e non di errori formali. Al fine di consentire una ricostruzione più puntuale di quanto è avvenuto si dovrebbe prendere visione della registrazione fatta tramite le telecamere per la video sorveglianza, installate all'interno degli uffici della Corte d'Appello». Ma Buontempo dice di più: «Dal punto di vista politico c'è da rilevare che il Pdl si è trovato nel caos più completo per veti incrociati dei loro esponenti locali, che permettevano ai candidati di entrare e uscire dai locali, ignorando che le candidature devono essere chiare e non modificabili al momento in cui si raccolgono le firme». E il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace: «Se è vero quello che dice il senatore Di Stefano, non c'è scampo. La mancata autentica delle firme o anche solo parte di essa o la semplice irregolarità nei timbri comporta la ricusazione delle liste».

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