Un allenatore di pallacanestro, Guglielmo Di Paolo; un'interprete e traduttrice, Antonella Perlino, per la quota verde; una giovane legale consulente per Banca Intesa, Francesca Carnoso; poi due medici: Anna Rita Iannetti ed Enzo Di Giosaffatto, consigliere comunale a Spoltore; ed ancora Claudio Canù, ragioniere dipendente dell'Italcementi nonché ex vicesindaco di Scafa; e un po' a sorpresa, schierato con molta fierezza, un maresciallo dei carabinieri, Alessandro Sgarra da Cepagatti, che il curriculum qualifica anche come arbitro nazionale di pallanuoto. C'è un'ampia rappresentanza del mondo delle professioni e soprattutto del territorio provinciale nei sette candidati scelti da Sinistra Democratica e messi in campo con Gianni Melilla capolista. A presentarli ieri, nella sala del Caffè Letterario a Pescara, è stato il segretario provinciale Oscar Buonamano. Sinistra democratica è stata una delle forze che dal primo istante hanno caldeggiato e sostenuto la canddiatura a presidente di Carlo Costantini: quest'ultimo, colto poco prima al telefono in via delle Caserme sotto l'insegna del ...Chiodofisso, li ha ringraziati «per essere scesi in campo in questa competizione difficile ma sempre più possibile con il passare del tempo». Costantini ha puntato sui temi dell'ambiente, ribadendo il no al centro oli di Ortona, della trasparenza («da ex sindaci Chiodi e Piccone si sono portati dietro i rispettivi vice, Pastore il suo vicesegretario, noi abbiamo aperto le porte alla società civile, gente vera, donne ed esponenti di abruzzesi nel mondo». Il candidato presidente del centrosinistra ha evitato di commentare il rischio di esclusione del Pdl dal voto ma ha sottolineato il pasticciaccio che rischiava di costar caro a Chiodi. Ed ha rivelato un retroscena: «Esistono filmati che testimoniano quanto accaduto sabato nel centrodestra al momento della presentazione delle liste: un livello di tensione e di scontro che la gente dovrebbe conoscere e conoscerà, visto che abbiamo richiesto quei filmati e li diffonderemo su Youtube, esempio di tivù libera» ha detto Costantini.
Gianni Melilla ha sintetizzato in poche ma decisive parole l'impegno di Sinistra Democratica: sanità, anziani, cultura e ambiente. Ma anche scuola, università, sicurezza e futuro per i giovani. «La parola d'ordine è: cambiamento - ha concluso il capolista Melilla -. Va messo al bando il clientelismo, la politica deve profumare di pulito».