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Pescara, 30/04/2026
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Data: 04/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treni in ritardo, è guerra aperta. I genitori degli studenti chiedono un maxi risarcimento alle Ferrovie

Avezzano. Seicento famiglie infuriate si rivolgono all'avvocato. D'accordo i presidi del Classico e dello Scientifico

AVEZZANO - Il comitato di genitori che si è spontaneamente costituito, principalmente nei licei Classico e Scientifico, ha dato ufficialmente mandato all'avvocato Annalisa Amicucci di tutelare la propria posizione nei confronti di Trenitalia con specifico riferimento al fatto che gli orari non vengono rispettati. La vicenda si riveste di gravità inaudita. È bene sottolinearne gli aspetti più importanti. Da tempo ormai sulla Pescara-Roma Trenitalia impiega treni di scarto. La ferrovia fu costruita cent'anni fa, ma quel che è peggio consiste nel fatto che la dirigenza di Trenitalia non riesce (o non vuole) rispettare gli orari nè adempie al contratto sottoscritto con la regione Abruzzo. Ancora: non c'è nessuno che sia in grado di far sì che chi è delegato a offrire un servizio lo faccia rispettando un contratto. Conseguenza: Trenitalia fa quello che gli pare in Abruzzo e nessuno parla. La politica ha derogato al suo compito principale: quello di ottemperare alla delega che i cittadini le conferiscono. Fortunatamente c'è ancora la magistratura. Ed è alla magistratura che si rivolgerà l'avvocato Amicucci dal momento che ne ha ricevuto il mandato dai genitori. Attenzione, qui non si tratta di un gruppo di persone inaffidabili, né di uno schieramento eversivo, né di inguaribili e irrazionali contestatori. Stiamo invece parlando di genitori che vogliono che non venga evaso l'obbligo scolastico. Ieri, tanto per stare alla cronaca, ancora una volta il treno degli studenti che raggiunge Avezzano alle otto è arrivato con poco meno di venti minuti di ritardo. Si tratta di migliaia di studenti che vengono raccolti lungo la direttrice Pescara- Avezzano o Roma - Avezzano (con in testa Tagliacozzo, Carsoli, Celano, Pescina) che arrivano a scuola costantemente in ritardo. Ovviamente i dirigenti dei due maggiori istituti cittadini e cioè il preside Angelo Bernardini dello Scientifico e Ilio Leonio del Classico sono assolutamente schierati dalla parte dei genitori. Per primo è stato Bernardini ad invitare i genitori a proporre la "class action" nei confronti di Trenitalia. Ilio Leonio si è subito trovato d'accordo. L'avvocato Amicucci ha già preso la calcolatrice: sono seicento le famiglie che si sono rese disponibili a varare l'azione. Se Trenitalia dovrà risarcirle la legale in questione spera di portare a casa un bel gruzzoletto. E l'ipotesi non è affatto peregrina visto che pari pari essa si è già verificata in Veneto e Trenitalia è stata costretta a pagare. Visto che nella pubblica amministrazione se un dirigente sbaglia paga in proprio, chissà se prima o poi qualcuno prenderà la decisione di individuare i responsabili di questo stato di cose. L'avvocato Amicucci ha detto di voler attendere un'ultima evenienza che Trenitalia cambi con l'entrata in vigore dell'orario invernale. Dopodiché sarà guerra.




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