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Pescara, 30/04/2026
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Data: 04/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Statali Cgil in sciopero, guerra di cifre con Brunetta. Epifani: per rilanciare l'economia il governo metta 500 euro nelle tredicesime di lavoratori e pensionati

ROMA Secondo la Cgil lo sciopero dei dipendenti pubblici nel Centro Italia è stato un successone, secondo il ministro Renato Brunetta invece è stato un fiasco. Stando a quanto riferisce il sindacato, alla protesta avrebbe aderito il 50% dei ministeriali e il 30% dei dipendenti negli enti locali e nella sanità (dove, sostiene la Cgil, per garantire i "servizi essenziali" si abbassa molto il tasso di partecipazione). Il ministero della Funzione pubblica invece fornisce dati molto diversi: 19% nelle agenzie fiscali, 14% negli enti locali, 8% nei ministeri.
La contesa fra sindacati. In passato era già successo più di una volta che il governo e i sindacati litigassero sui numeri dello sciopero. Il fatto nuovo è che questa volta la polemica divide anche i sindacati. Rino Tarelli, segretario (uscente) dei dipendenti pubblici Cisl, ha scritto un comunicato per smentire la Cgil: «La verità sullo sciopero va detta tutta. Il 10% non è il 50%, cioè l'adesione dei lavoratori nelle quattro regioni coinvolte oggi è stata di circa l'11%, quindi il 40% in meno di quanto annunciato dalla Cgil». E il segretario della Cgil-Funzione pubblica Carlo Podda ha replicato ricordando «un principio di antica civiltà nelle relazioni tra i sindacati», in base al quale «Cgil, Cisl e Uil nel pubblico impiego non contestavano mai le percentuali di adesione agli scioperi indetti da altre organizzazioni sindacali», cosa che «compete alle più volenterose controparti». Podda invita Cisl e Uil a indire un referendum: «Se Cisl e Uil pensano che l'accordo sia così buono, facciano votare i lavoratori».
L'accordo e gli stipendi. Quello che divide i sindacati è appunto l'accordo proposto dal ministro Brunetta sui contratti e sui tagli agli integrativi. Per la Cgil l'aumento di 70 euro lordi mensili offerto dal governo andava respinto, essendo molto inferiore all'aumento del costo della vita. Cisl e Uil invece hanno deciso di mettere la loro firma sotto l'accordo, per avere in cambio il recupero delle risorse tagliate dai fondi per i contratti integrativi .
Epifani. La polemica fra sindacati investe anche i segretari generali. Ieri il numero uno della Cgil Guglielmo Epifani ha criticato i suoi pari Bonanni (Cisl) e Angeletti (Uil) perché stando a un'indiscrezione giornalistica venerdì scorso avrebbero cenato «a lume di candela» con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Epifani inoltre avanza una richiesta: ««Se a Natale si restituissero 500 euro nelle tredicesime ai lavoratori dipendenti e ai pensionati si aiuterebbero le persone nel momento di maggiore difficoltà e si potrebbe dare una boccata d'ossigeno all'economia». Un'operazione che richiederebbe 5-6 miliardi.
I prossimi scioperi. Ieri gli scioperi della Cgil hanno riguardato Lazio, Marche, Abruzzo e Toscana. Venerdì tocca alle regioni del Nord. Ieri ha scioperato per il contratto anche la Uil di enti locali e sanità, ma con motivazioni diverse e tenendo manifestazioni separate dalla Cgil.



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