Arriva un nuovo sciopero, il terzo, a favore del Contratto unico della Mobilitā. I sindacati di categoria hanno confermato l'astensione nazionale di 24 ore per la giornata del 10 novembre prossimo. Ad incrociare le braccia, anche questa volta, i lavoratori del trasporto locale, ferroviario e dei servizi connessi. "Quella del 10 novembre - si legge in un comunicato congiunto - sarā la terza giornata di sciopero a sostegno della vertenza per il Contratto unico della Mobilitā, nel quale confluiscono, per il rinnovo, gli attuali contratti delle ?Attivitā Ferroviarie' e del ?trasporto pubblico locale', entrambi scaduti il 31 dicembre 2007". Nonostante le reiterate richieste di aprire un tavolo di confronto, lamentano i sindacati, "Il Governo č rimasto silente, e le associazioni datoriali "si sono attardate a ribadire la loro indisponibilitā all'apertura del tavolo negoziale". Infine, anche le Regioni, invece di svolgere il ruolo programmatorio e di regolazione nei confronti degli enti locali e delle aziende di trasporto, hanno finito per aggravare ulteriormente la situazione, destinando spesso ad altre voci di spesa le risorse aggiuntive ricevute dallo Stato per effetto degli accordi sottoscritti per il tpl e della Legge Finanziaria dello scorso anno. Intanto proprio dagli enti locali arriva l'ennesima doccia fredda. Nei giorni scorsi l'Anci ha bocciato il nuovo sciopero dei trasporti. In un ordine del giorno gli assessori ai trasporti dei comuni italiani hanno definito "al momento non perseguibile la richiesta avanzata dai sindacati in ordine al contratto collettivo unico della mobilitā", ed hanno invitato Asstra e Anav ad avviare il confronto per il solo rinnovo del contratto di lavoro degli autoferrotranvieri. Secondo Enrico Mingardi, ex numero uno dell'Asstra e attuale presidente della Consulta Anci per la mobilitā, lo sciopero "dovrebbe essere evitato ad ogni costo nell'interesse di tutti, cittadini e lavoratori. Non si giustifica - prosegue - un ulteriore blocco della mobilitā del paese per una vertenza che rivendica l'accorpamento immediato di settori profondamente diversi".