AVEZZANO. I piccoli centri della Marsica stanno muovendo ora i primi passi per aiutare i giovani a restare lontani dalla tentazione del bere. Avezzano, al contrario, ha già le sue iniziative attuate con successo. Parla chiaro, infatti, quel quasi 40 per cento di incidenti stradali in meno rilevato dal 118 a seguito del progetto «Mamma sogni d'oro» con cui, lo scorso inverno, il Comune, con la collaborazione delle Comunità montane e del Gal Marsica, ha messo a disposizione dei ragazzi tra i 15 e i 25 anni delle navette Scav e Arpa per poter andare in discoteca senza far uso della propria auto e, quindi, in totale sicurezza.
«Sì, è stato un bel risultato», spiega l'assessore alle politiche sociali Domenico Mancini (nella foto) «che intendiamo ripetere anche per il prossimo inverno. I dati del 118 parlano chiaro e siamo pienamente soddisfatti. Oltre a questo», prosegue, «nel nostro Comune è attivo anche il Csi (Centro servizi integrati) con uno sportello apposito in cui possono presentare domanda di lavoro gli ex alcolisti che intendono reintegrarsi nella società e tornare a una vita normale e, soprattutto, dignitosa».
Il Comune, e in particolare l'assessorato che si occupa delle problematiche del sociale, compatibilmente con le risorse a disposizione dell'ente, intende proseguire e giocarsi altre carte contro il fenomeno dell'assunzione di bevande alcoliche da parte dei giovani.