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Pescara, 15/05/2026
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Data: 01/04/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Nuovi orari ma treni più lenti. Le modifiche entrate in vigore con l'ora legale hanno suscitato un coro di proteste

Avezzano. Le modifiche entrate in vigore con l'ora legale hanno suscitato un coro di proteste
Nuovi orari ma treni più lenti

AVEZZANO - Trenitalia ha ritoccato alcuni orari dei treni locali abruzzesi e le variazioni andate in vigore con l'introduzione dell'ora legale hanno suscitato la protesta dei consumatori ed anche degli utenti della Marsica e della provincia. Le modifiche non avranno effetti migliorativi, anzi, il contrario. Sorprende il fatto che per attivare tale iniziativa siano state coinvolte le Regioni ed i Comuni interessati e l'Associazione consumatori. Ma vediamo di spiegare come stanno esattamente le cose. Appare evidente che Trenitalia, ritoccando l'orario di alcuni treni delle tratte Termoli - Pescara, Pescara - Teramo, Sulmona - Chieti - Pescara e Roma - Pescara, sia in partenza, sia in arrivo nella stazione di destinazione, non ha fatto altro che allungare i tempi di percorrenza. Facciamo un esempio: il treno R 3212 / 3213, anticipato di 7 minuti, partirà da Teramo alle 12.38, anziché alle 12.45 e arriverà a Termoli alle 15.02 anziché alle 15; quindi la nuova percorrenza risulta aumentata di 9 minuti rispetto a quella attuale. Nel caso della tratta Sulmona - Pescara - Teramo è stata istituita una nuova corsa, R 34288, ma ne sono state tolte due, R 7112 ed R 21598. Per quanto riguarda la linea Roma Termini - Pescara, i treni interessati alle modifiche sono due: il 2376, da Termini ore 18.35 ed il 2377 da Pescara 18.42 per Roma Tiburtina; ebbene per ambedue è stato posticipato l'arrivo nelle rispettive destinazioni di cinque minuti. Stessa cosa per il treno 7473: da Avezzano ore 20.34, arriverà a Cassino cinque minuti più tardi, cioè alle ore 22.21, anziché alle 22.16 attuali. Appare del tutto evidente che non vi sia stato un miglioramento del servizio per l'utenza, ma un peggioramento. In pratica allungando i tempi di percorrenza, i treni arriveranno forse in orario, ma ciò ha poco senso perché l'obiettivo deve essere quello di ridurre i tempi, per arrivare prima al lavoro o a scuola e tornare prima a casa. In merito al cambiamento dell'orario che avverrà a settembre, Trenitalia non ha fatto altro che tornare indietro, poiché al tempo di "Ferrovie dello Stato" giustamente esisteva l'orario estivo e quello invernale, per la semplice ragione che in estate vi è una maggiore mobilità dei cittadini, rispetto al periodo invernale e, quindi, anche l'orario dei treni era adeguato alle maggiori esigenze.

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