Pescara. Isolata la Cgil nella vicenda della Gtm (Gestione Trasporti Metropolitani) per quanto riguarda la riduzione di alcuni servizi e le relative conseguenze sul piano occupazionale. Cisl, Uil, Faisa-Cisal e Ugl la pensano diversamente. «La riduzione dei servizi - sostengono in una nota congiunta in polemica con la Cgil -č stata disposta in modo del rutto unilaterale da parte dell'amministrazione comunale di Pescara che, allo scopo di tamponare oggettive e gravi difficoltą di bilancio, non ha ritenuto nč utile nč corretto ascoltare preventivamente azienda e sindacati ed ha varato un piano di tagli ai servizi che ha penalizzato fortemente le fasce pił deboli della popolazione dell'intera area metropolitana». Per quanto riguarda il personale, i quattro sindacati rilevano che «il numero totale dei dipendenti diminuisce di quattro unitą, ma si č provveduto a riformulare l'assetto interno di alcune aree a seguito dell'introduzione di innovazioni tecnologiche, come ad esempio il sistema di rilevazione satellitare, che per loro stessa natura necessitano di figure nuove e non previste, in grado di gestire i processi innovativi in corso. Tutto il processo di ammodernamento viene realizzato attraverso l'utilizzazione del personale gią in servizio, senza pertanto ricorrere a investimenti aggiuntivi per coprire costi di personale in aumento». Per questo «la posizione fortemente polemica della Filt-Cgil appare immotivata e, comunque, errata in riferimento alle esigenze attuali in tema di adeguamento dei servizi. La complessa operazione di riunificazione degli apparati aziendali impegnati a gestire il trasporto pubblico - concludono i quattro sindacati -deve essere preceduta da iniziative di razionalizzazione e di riassetto funzionale in capo a ciascuna delle tre realtą che attualmente costituiscono il braccio operativo regionale nello specifico settore».