PESCARA - «Non ho intenzione di approfittare delle gravi irregolaritą formali relative alla presentazione del candidato governatore del Pdl e della sua lista regionale -dice Carlo Cosantini, candidato governatore del centrosinistra - In un momento cosģ difficile per la nostra regione non voglio privare gli abruzzesi della possibilitą di scegliere democraticamente il proprio presidente, e per questo ho deciso di non presentare ricorso contro la decisione della Commissione elettorale che ha riammesso le liste del Pdl. Resta, tuttavia, inconfutabile, anche per i contrasti tutti interni al Pdl, sfociati addirittura in denunce penali, il loro stato di confusione, di conflittualitą e, soprattutto, di totale inadeguatezza rispetto alle legittime aspettative degli abruzzesi a un governo serio, competente e trasparente». Insomma, il centrosinistra non presenterą ricorso contro la riammissione del listino Pdl, e dunque dell'intera coalizione di centrodestra, alla elezioni regionali. Nonostante quelle che il coordinatore regionale dell'Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli, definisce «gravi irregolaritą, riscontrate dai nostri legali. Ieri abbiamo tenuto, con loro e con gli alleati nella coalizione di centrosinistra, una riunione per decidere quali iniziative prendere. E nella riunione sono emerse le profonde e varie irregolaritą commesse dal centrodestra nella presentazione delle liste. Noi non contestiamo in alcun modo la decisione della Corte d'Appello, ne prendiamo atto e non presenteremo ricorso perchč occorrebbero due gradi di giudizio ulteriori, in Consiglio di Stato, e si rischierebbe di far slittare elezioni che invece i cittadini abruzzesi non possono permettersi di vedere spostate a chissą quando. Quindi, niente ricorso e si va avanti. L'abbiamo detto, vogliamo vincere sul campo. Certo, al centrodestra che tanto si lamenta, andrebbe ricordato cosa accaduto in Trentino e in Friuli, con liste di altri partiti escluse dalal competizione elettorale. Due pesi, due misure».