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Data: 06/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Cesa: «Valutiamo l'ipotesi del ricorso». Il leader Udc lancia De Laurentiis e torna sul caso Corte d'Appello

Calda giornata di campagna elettorale in città. Anche la Destra si presenta: «L'Abruzzo è umiliato»

Giorni di calda campagna elettorale a Teramo. Prima Teodoro Buontempo della Destra che da una stanza dell'Hotel Gran Sasso presenta la sua lista, poi Lorenzo Cesa dell'Udc che dal "gazebone" del Grande Italia racconta di avere sulla sua scrivania un libro sui santi abruzzesi regalato da Silvino e di sfogliarlo giornalmente. Pregando. Il segretario nazionale spiega alla platea rinserrata che lo sviluppo regionale lo vuole tosto come ai tempi della vecchia balena bianca, che proprio in queste ore sta valutando coi suoi legali di produrre un ricorso per le vicende della Corte d'Appello, e che negli ultimi giorni «alcuni abbiano davvero compiuto un mercimonio vergognoso, cooptando i nostri candidati». Parole dure. E allungandosi oltre, e segnatamente alle prossime comunali a Teramo, Cesa tronca De Laurentiis per riaffermare l'orgoglio Udc: «Andremo al centro e basta, partendo dai programmi», dalla famiglia soprattutto, ripetuto ieri all'imbrunire come un mantra ossessivo. «Noi siamo quelli e non abbiamo paura a dirlo, che sono contro eutanasia e aborto». Ce l'hanno a morte con il Pdl, tutti, e l'afflato è percepibile. «Abbiamo inserito in questa lista - interviene De Laurentiis - gente competente di indubbio profilo morale». E tanto peggio per chi se n'è andato. A Silvino, invece, preme ribadire che il raggruppamento a Martinsicuro è quello (An-Fi-Udc) e non si tocca: «Non si mettono in discussione le alleanze già strette», come quelle di Civitella, Silvi e Notaresco. Di Pietro merita uno o due colpi ma ben assestati. L'"enfant terrible" patavino Antonio De Poli parla «di bande armate all'interno dei partiti per il potere» e si sa a chi si riferisce. Uno dei candidati teramani, "Dodo" Di Sabatino, dopo aver ribadito che per le comunali il discorso con il Pdl sia aperto quanto lo è quello con il Pd, tira frecciate a coloro che si sono allontanati dal partito: «Gatti, Amicone, Masci» questa gente non rientra, intima a brutto muso. Pochi minuti prima, Teodoro Buontempo de La Destra, molto smagrito ma con la solita verve, presentava la sua candidata: Luisa Regimenti. C'è voluto un nonnulla per accendersi: «Vogliamo governare un Abruzzo umiliato, una terra dove c'è il primato dell'impresa femminile che fallisce, delle morti bianche, della disoccupazione giovanile, una delle peggiori regioni per viabilità ed infrastrutture, che non ha saputo approfittare dei fondi europei, il centrosinistra si è suicidato da solo» conclude.



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