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Pescara, 30/04/2026
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Data: 06/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - La doppia visita di Berlusconi. Comizi a L'Aquila e Teramo venerdì 14 e sabato 15

PESCARA. «Venerdì 14 e sabato 15 novembre, sono questi con tutta probabilità i giorni in cui il presidente del Consiglio Berlusconi sarà in Abruzzo». A parlare è il senatore Filippo Piccone, coordinatore del Pdl, raggiunto al telefono mentre si trova nel pieno dell'attività organizzativa. «Forse non saranno quattro gli incontri, ma sicuramente il presidente sarà con noi tre giorni», continua Piccone, «anche se avrebbe voluto fare di più». Le visite previste per la prossima settimana dovrebbero avvenire all'Aquila il 14, a Teramo il 15. «La chiusura della campagna elettorale lo porterà invece ad un doppio appuntamento con gli elettori di Pescara e Chieti», assicura Piccone, sottolineando ancora però l'ufficiosità delle date.
La macchina dei preparativi è complessa e solo tra un paio di giorni sarà completamente operativa. Ieri Berlusconi ha avuto una lunga riunione con Filippo Piccone, Gianni Letta, Gaetano Quagliarello, Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri, per organizzare la campagna elettorale per la Regione.
Le giornate del presidente del Consiglio in Abruzzo saranno intense: di giorno comizi in piazza, di sera cene con i simpatizzanti per la raccolta fondi della campagna elettorale. «Cene a prezzi popolari», assicura il coordinatore, «perché l'interesse del presidente è quello di incontrare più gente possibile e prendere un impegno con l'Abruzzo sul lungo periodo».
E in attesa di Berlusconi arrivano dal Pdl i commenti alla notizia della candidatura di Mario Spallone, il medico di Togliatti che a 91 anni si è schierato nelle file del Pdci per un posto in Consiglio regionale. «Personalmente nutro rispetto nei confronti di Spallone, un pezzo di storia del Partito comunista italiano», afferma Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL. «E' una figura d'altri tempi», continua, «che abbiamo imparato a conoscere anche attraverso le pagine del suo libro "Vent'anni con Togliatti"». E qui parte la stoccata al candidato presidente del centro-sinistra: «Certo è che ora Carlo Costantini non potrà più parlare di rinnovamento», conclude. (m.d.s.)

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