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Pescara, 30/04/2026
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Data: 06/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, i piloti pronti ad azioni di lotta. Il "fronte del no": alcuni ministri soffiano sul fuoco, disposti a firmare solo se cambiano i contratti

ROMA In attesa di una convocazione, che quasi certamente non arriverà, i piloti e gli assistenti di volo del "fronte del no" sono intenzionati a tenere alta la guardia. Ieri circa 500 "comandanti" di Anpac e Up si sono riuniti a Fiumicino per una «assemblea informativa» in considerazione del fatto che molti colleghi lunedì scorso erano impegnati «nelle normali operazioni di volo». Al termine una nota in cui è stata deliberata un'azione legale «contro chiunque ha posto o tutt'ora sta ponendo in atto azioni omissive o lesive dei giusti interessi dei piloti». Quasi ovvio il riferimento a Cai e al commissario Fantozzi. Poi il mandato «a predisporre ogni azione sindacale di lotta e legale ritenuta necessaria al raggiungimento degli obiettivi». Dunque, possibili scioperi.
Un segnale di tensione giunto poco prima che un comunicato del commissario straordinario Fantozzi ufficializzasse i termini dell'offerta di Cai. Come anticipato dal Messaggero, Cai ha proposto un corrispettivo complessivo di un miliardo, che sarà pagato in più tranches «in parte mediante regolamento in denaro, in parte mediante accollo dei debiti assunti dall'acquirente nonché mediante il pagamento spettante del saldo algebrico tra specifiche partite debitorie e creditorie».
Nel primo pomeriggio in una nota congiunta di Anpac, Up, Avia e Sdl era stata ribadita la richiesta di un tavolo per riaprire il confronto sulla questione dei nuovi contratti della nuova Alitalia e la disponibilità a firmare un accordo «coerente con quanto sottoscritto con l'azienda a palazzo Chigi purchè vengano esplicitamente esclusi quei criteri di assunzione iniqui e discriminatori oggi presenti». Mancava la firma dell'Anpav (uno delle sigle degli assistenti di volo) contestata nell'infuocata assemblea di lunedì scorso. A dimostrazione che il "fronte del no" è incrinato, se non diviso. L'Anpav in un comunicato ha confermato la «contrarietà a qualsiasi iniziativa avventuristica», e l'impegno a chiedere gli «indispensabili elementi di tutela, certezze e garanzie per la categoria».
Resta la mobilitazione in attesa di una chiamata al tavolo da parte di Cai. Difficile, molto difficile che arrivi, stando almeno alle dichiarazioni di Roberto Colaninno («La trattativa è finita») e di alcuni ministri. Matteoli e Sacconi hanno anche avvertito che chi non firma il contratto non potrà usufruire della cassa integrazione. «Dichiarazioni - hanno replicato piloti e assistenti di volo - che non fanno altro che gettare benzina sul fuoco». Il titolare delle Infrastrutture ha tuttavia precisato che i piloti Alitalia saranno chiamati da Cai anche senza aver sottoscritto il contratto: «Dire: se non firmate, allora assumiamo da un'altra parte, può succedere per altre categorie, non per i piloti, vista la loro specializzazione e il tempo necessario per la formazione».
I sindacati, invece, incontreranno il commissario Fantozzi domani, ma non per riaprire la trattativa, semplicemente per fare il punto della situazione. Soprattutto finanziaria. Mentre ieri sera il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, ha visto l'amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli: incontro interlocutorio in vista soprattutto di un approfondimento della questione delle nuove tariffe.

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