ROMA Parte ufficialmente la privatizzazione di Tirrenia, la cosiddetta "Alitalia dei mari", la società di navigazione pubblica che per anni ha navigato con bilanci in rosso contando sulle risorse delle convenzioni pubbliche. Il Consiglio dei ministri ha infatti deliberato la definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalità di dismissione della partecipazione detenuta indirettamente dal ministero dell'Economia nel capitale di Tirrenia di Navigazione.
Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha sottolineato che «si tratta di un primo passo di una procedura che prevede tempi non brevi per essere completata». Intanto il governo «avanzerà alla Commissione europea una richiesta di proroga dell'attuale convenzione», come misura tampone in deroga alle norme Ue che imporrebbero una gara, per avere il tempo di «attuare il processo di privatizzazione». Con questo provvedimento entrano nel vivo le procedure per la liberalizzazione del trasporto marittimo.
È dal 2000 che si parla della privatizzazione di Tirrenia. Ma il vero conto alla rovescia è partito nel 2007, con il via libera del Cipe alla bozza della nuova convenzione del gruppo Tirrenia. Ora l'obiettivo del governo Berlusconi è di arrivare alla vendita della società entro il 2009.