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Pescara, 30/04/2026
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Data: 07/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
D'Amico suona la campanella ai consiglieri. Da mesi Consiglio regionale semi-deserto. In calendario la stabilizzazione dei precari e la variazione di bilancio

L'assessore al Bilancio fa appello alla responsabilitą dei colleghi: leggi da approvare

PESCARA - Suona la campanella, la ricreazione č finita. Solo che nell'aula ormai deserta da mesi non ci sono bambini nč alunni ma consiglieri regionali, grandi grossi e irresponsabili. Molti di loro si ripresenteranno alle urne il prossimo 30 novembre ed č bene che gli elettori se ne ricordino. Suona la campanella l'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico, una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale e a tutti i consiglieri perchč oggi in aula siano presenti tutti: «Sento il dovere di richiamarvi ad una responsabile presenza», ci sono variazioni di bilancio e leggi sui precari da approvare. Vengono pagati per questo, pagati per non esserci. Strano che il presidente-vicario che fa le veci anche di capo della maggioranza non ne abbia sentito il bisogno. Né lui nč il presidente del Consiglio Marino Roselli nč il segretario del partito di maggioranza Luciano D'Alfonso.
Latitanti i consiglieri di maggioranza e di opposizione almeno da tre mesi: il Consiglio regionale va in bianco. Uno spettacolo indecente, ma possibile. «L'esito dell'ultimo Consiglio regionale mi impone di sollecitare l'assunzione dindividuale da parte nostra del necessario senso di responsabilitą istituzionale - scrive D'Amico ai consiglieri - I provvedimenti proposti e la variazione di bilancio, insieme alla norma per la stabilizzazione dei precari, corrispondono ad esigenze oggettive di istituzioni locali, pubbliche e private, di categorie produttive». Ci sarebbe un danno grave alla societą abruzzese, ricorda l'assessore, se i provvedimenti non venissero approvati. Un danno di cui poi si dovrebbe far carico la nuova amministrazione regionale. «Oggi ritengo mio dovere richiamarci ad una responsabile presenza. Sono sicuro che saprete raccogliere questa mia istanza». Due parole, "responsabile" e "presenza" che hanno connotato in negativo i consiglieri regionali dell'ultima legislatura. Spesso assenti, da consigli regionali e da commissioni, e quindi "irresponsabili". E con scarsissimo senso delle istituzioni.
Per questo alla carica torna anche Rifondazione comunista: «E' ora che tutti i consiglieri regionali - dicono il segretario Marco Gelmini e la capogruppo Daniela Santroni - si assumano la responsabilitą di stabilizzare i lavoratori che gli stessi enti regionali hanno chiamato a garantire la fornitura di servizi essensiali. E' indecente assistere a questo balletto dei rinvii su diritti come il lavoro, tentando per altro di introdurre nella moratoria i portaborse e vari saldi di fine stragione nel provvedimetno di variazione del bilancio».

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