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Pescara, 30/04/2026
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Data: 07/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Turbativa elettorale: esposto contro D'Alfonso

PESCARA - Il Pdl presenterà un esposto per «turbativa elettorale» nei confronti del segretario regionale del Pd e sindaco di pescara, Luciano D'Alfonso. Lo ha annunciato il coordinatore del PdL, Filippo Piccione. «Non vorremmo essere nei panni di D'Alfonso - ha detto Piccone - combattuto tra l'obbligo di sostenere almeno in apparenza la campagna elettorale del suo acerrimo nemico Carlo Costantini e la voglia di continuare a coltivare la sua antica e irrealizzabile ambizione di diventare presidente dell'Abruzzo. Non sappiamo se l'aspirazione di D'Alfonso di essere candidato passerà attraverso il sacrificio di Costantini. Di certo non permetteremo alla faida interna al centrosinistra e ad affermazioni irricevibili dei suoi dirigenti di accrescere ulteriormente il disorientamento degli elettori, già turbati dalla rovinosa capitolazione del governo regionale uscente. Per questo - ha concluso Piccone - porterò all'attenzione delle autorità competenti attraverso un esposto le dichiarazioni attribuite a D'Alfonso da alcuni quotidiani di oggi, che lasciano presupporre un grave elemento di turbativa elettorale». D'Alfonso aveva detto che «un giorno» sarebbe stato lui il candidato alla Regione.
«L'Abruzzo ha bisogno di avere al più presto un Governo regionale nel pieno delle sue funzioni e prerogative. Il voto serve a questo e noi difenderemo il diritto degli abruzzesi a esercitarlo con piena consapevolezza nella data stabilita». Lo ha ribadito il coordinatore regionale dell'Italia dei Valori, il senatore Alfonso Mascitelli, in merito alla vicenda delle liste regionali che ha riguardato il Pdl.«Quello che fa finta di non capire il centrodestra è che l'arrogante approssimazione dimostrata, ancora una volta, nella presentazione delle liste, ed i suoi comportamenti hanno messo a rischio la futura stabilità di Governo perchè, a voto avvenuto, a fare ricorso potrà essere un qualsiasi cittadino».
Intanto la Commissione elettorale regionale ha riammesso alle elezioni la lista teramana del partito socialista, e ha escluso la lista di Chieti di "Per il bene comune" e quella di Pescara di "Alleanza federalista", i cui listini peraltro erano stati già esclusi compromettendo la partecipazione delle due formazioni politiche dalla competizione elettorale.



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