Riccardo Padovano era stato il primo a contestare l'opera: «Bus e camion non ci passano e la traiettoria porta fuori strada, verso il fiume». In soli tre giorni le voci sono diventate un coro di no alla nuova rotatoria sul lungofiume Paolucci. Anzi alle rotatorie: perché all'incrocio con via Gobetti ce n'è un'altra che pure presenta analoghi problemi.
Troppo ampia e pericolosa appare soprattutto la rotatoria all'incrocio tra lungofiume e golena nord. In una nota congiunta il presidente del quartiere Stefano Cardelli e Carlo Masci hanno chiesto «il blocco del cantiere e l'immediata revisione del progetto». In particolare Cardelli e Masci denunciano l'eliminazione di quindici posti auto, «fondamentali per una zona che soffre per assenza di parcheggi», proprio per ampliare il rondò. Ma siccome la segnaletica stradale non è stata allestita, quei parcheggi vengono occupati e questo basta a rendere impossibile la circolazione intorno alla rotatoria. Anche Guerino Testa, consigliere comunale del Pdl, ha aggiunto la sua voce critica al coro di no sottolineando in particolare due aspetti: «Di notte le rotatorie sono completamente al buio e hanno un diametro spropositato, al Comune chiedo di intervenire al più presto per renderle più sicure. Non sono contrario ai rondò - ha concluso Testa - ma i progetti vanno realizzati per bene o è meglio non farli». Non è mancata la voce critica di Luigi Albore Mascia, capogruppo del Pdl in consiglio comunale, il quale ha rilevato le lunghe code dovute al rallentamento ovvero al blocco del traffico provocato dalle rotatorie. Le file arrivano ogni giorno fin sotto il palazzo comunale. Ieri la Commissione lavori pubblici presieduta da Mario Sorgentone ha affrontato l'argomento. L'ingegner Rossi ha assicurato che i rondò saranno presto illuminati. Il giudizio è rimandato alla prossima settimana, a lavori finiti.