L'AQUILA - «La seduta è sciolta, buona campagna elettorale a tutti». Parole di commiato del presidente del Consiglio regionale Marino Roselli che ha messo fine all'amministrazione Del Turco con l'approvazione, a maggioranza, della manovra di bilancio. A queste parole i precari sono rimasti sbigottiti perché fino all'ultimo secondo non si è capito se gli emendamenti erano stati approvati o no. Dopo poco il sospiro di sollievo. È arrivato l'ok e allora tutti a casa felici e contenti: società sportive, istituzioni culturali, precari e "portaborse". Tranne l'opposizione di centrodestra che ha protestato vivacemente, e ha eccepito il fatto che il documento contiene norme non indifferibili e urgenti, tra cui finanziamenti a Comuni, per convegni e per le associazioni culturali. La manovra, attraverso una serie di emendamenti, prevede pure la copertura di spese elettorali e misure per l'edilizia scolastica.
Il Consiglio ha così approvato la stabilizzazione dei precari della Giunta, di quelli delle Asl e dei dipendenti con contratto a termine degli staff degli assessorati e dei gruppi politici del Consiglio. L'approvazione è avvenuta in un clima di grande confusione a tal punto che dopo il voto molti consiglieri e gli stessi precari, presenti in massa, non sapevano quale fosse il tenore delle norme approvate. Sull'infornata si sono scagliate le opposizioni che hanno dichiarato il rischio serio di impugnazione da parte della Corte Costituzionale. Contraria all'inclusione del personale di staff anche Rifondazione comunista. «Siamo contro la vergognosa norma per l'assunzione dei portaborse». Così una nota firmata da Daniela Santroni, Angelo Orlando e Marco Gelmini. «Siamo stati l'unico partito ad opporci a questo saldo di fine stagione; ai nostri voti contrari si sono aggiunti solo Maria Rosaria La Morgia e Bruno Evangelista.
Il capogruppo Udc, Mario Amicone, ha annunciato esposti alla Corte dei Conti, al Governo perché la impugni, e alla Procura. Il consigliere Giovanni Pace (An) si è scagliato contro il presidente Roselli, accusato di aver fatto votare un documento arrivato dopo il voto sul tavolo dei consiglieri. Il capogruppo di Forza Italia, Nazario Pagano, e quello dell'Mpa, Giorgio De Matteis, hanno denunciato che la legislatura si conclude nella maniera più triste, deludente e drammatica «nella quale si è data l'ultima pessima dimostrazione di incapacità politica, con l'inserimento di norme di bassa lega e clientelari. Torniamo al voto non solo per gli arresti, ma per l'incapacità dimostrata».
«Sui precari di fatto - ha detto l'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico - viene recepita la normativa che la Giunta aveva sviluppato in questi mesi. C'è l'elemento aggiuntivo dei gruppi e delle strutture di supporto politico. È una norma che tra l'altro andrà sottoposta al vaglio del governo perché per altre regioni il governo l'ha osservata». Soddisfazione, invece, è arrivata dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e dalla presidente della Provincia Stefania Pezzopane, per il contributo ripristinato all'Accademia dell'Immagine e all'Aquila Rugby.