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Pescara, 30/04/2026
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Data: 09/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Metro, Iannini denuncia il Comune. Lavori ancora bloccati, l'impresa Cgrt: «Abuso e omissione». Presentati esposti alla Corte dei conti e alla Procura

L'AQUILA. La metropolitana di superficie rischia di diventare una autentica meledizione per il Comune dell'Aquila. Infatti visto che il progetto non decolla, e anzi, lo smantellamento è quasi certo, il titolare della Cgrt, l'impresa che la doveva costruire, Eliseo Iannini, ha presentato una denuncia alla procura della Repubblica e alla Corte di conti.
L'esposto, che è stato anche notificato al sindaco, è stato redatto dall'avvocato Massimo Manieri, e ipotizza in astratto, ma si tratta di valutazioni di specifica pertinenza della magistratura, i reati di omissioni di atti di ufficio e abuso di ufficio.
Alla base della denuncia, in rapida sintesi, il fatto che all'amministrazione comunale sono state inviate numerose diffide finalizzate al riavvio dell'opera dopo il blocco dei lavori, che sono rimaste lettera morta.
E, al di là della mancanza di fondi, dopo che nel maggio scorso erano «spariti» 12 milioni di euro per questa opera, tagliati dalla scure governativa, ci sono anche degli altri elementi molto espliciti che hanno indotto Iannini a chiedere l'intervento dell'autorità giudiziaria. Ad esempio la emanazione del bando di gara per la ripavimentazione della parte alta di via Roma che fa comunque parte della concessione affidata alla Cgrt che nessuno ha mai provveduto a revocare.
La denuncia alla Corte dei conti è finalizzata, ovviamente, a evidenziare il possibile danno erariale.
La Cgrt, inoltre, contestualmente alla denuncia, ha rimesso al responsabile del procedimento il conteggio delle riserve dell'impresa calcolate, a tutto il 2008, per un importo di sei milioni di euro.
Ma se non si troverà un accordo è probabile che si andrà verso una battaglia legale tra Cgrt e Comune. Infatti solo pochi mesi fa lo stesso Iannini aveva quantificato il danno che avrebbe potuto subire nella ipotesi, ora sempre più attuale, dalla caducazione degli atti concessori a suo tempo firmati dalla vecchia giunta di centrodestra per la realizzazione della metropolitana su gomma. Si trattava di 27 milioni di euro destinati a lievitare in virtù del calcolo di tasse, Iva, e soprattutto, interessi e rivalutazioni. Poi, comunque, ci sarebbero le spese per la rimozione di binari e varie strutture. Una cifra, che semmai dovesse essere pagata anche in parte, manderebbe il Comune in bancarotta.

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