Ancora un esposto alla Procura della Repubblica ordinaria e della Corte dei Conti sul lungo "braccio di ferro" tra il Comune e la Cgrt, commissionaria per la realizzazione della metropolitana. L'avvocato Massimo Manieri, legale della società a cui fa capo Eliseo Iannini, nei giorni scorsi ha presentato un esposto alla Procura, sollevando un presunto caso di omissione in atti d'ufficio nei riguardi del Responsabile unico del procedimento (Rup), l'ingegnere Fabrizio De Carolis, nello svolgimento del suo lavoro sull'annosa e irrisolta vicenda della realizzazione della metropolitana di superficie.
Secondo quanto esposto nella denuncia, l'ingegnere non avrebbe dato seguito (così come previsto dalla legge) all'annullamento di tutti gli atti relativi alla realizzazione della tramvia. Secondo quanto previsto dalla legge, il Rup avrebbe dovuto entro 90 giorni portare a termine la procedura di autotutela (dopo la procedura di infrazione avviata da Bruxelles che aveva ravvisato delle irregolarità sull'affidamento della gara d'appalto) che a sua volta avrebbe dovuto comportare l'azzeramento di tutta la vicenda metropolitana di superficie per poi ripartire con un nuovo bando di gara.
Sulla questione si era espresso anche l'avvocato Cerulli Irelli che nella sua relazione aveva parlato appunto della necessità di annullare tutti gli atti. Secondo la Cgrt, il termine ultimo per chiudere la procedura di autotutela era il mese di luglio. Non avendo notizie sulla questione, la Cgrt avrebbe inviato delle lettere senza ricevere nessuna risposta. A nulla è valsa anche la diffida inviata sempre al Rup nel mese di ottobre. Insomma una serie di silenzi che hanno spinto la Cgrt attraverso l'avvocato Massimo Manieri a presentare un esposto affinché sul presunto caso omissivo si faccia chiarezza. La stessa denuncia è stata presentata anche alla Procura della Corte dei Conti in ragione delle riserve lamentate in passato dalla Cgrt che continuano peraltro ad aumentare.