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Pescara, 30/04/2026
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Data: 09/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Portaborse, è bufera sul Consiglio regionale

PESCARA - Il caso-portaborse mette a rumore la politica regionale, dopo il Consiglio regionale di venerdì. Il capogruppo regionale di Sd, Gianni Melilla: «Non ho votato l'emendamento che ha allargato la stabilizzazione dei precari ai 30 dipendenti delle segreterie politiche, degli assessorati, delle presidenze del Consiglio e della Giunta regionale e dei gruppi consiliari di destra e di sinistra. Evidenzio l'ipocrisia dei consiglieri regionali di centrodestra che, prima della seduta, erano venuti a "raccomandare" l'approvazione dell'emendamento per sistemare il personale dei gruppi, salvo poi parlarne male e smarcarsi». Per il candidato governatore dell'Udc, Rodolfo De Laurentiis, «è una duplice vergogna la legge approvata dall'ultimo Consiglio regionale che garantisce la stabilizzazione dei portaborse. Una politica che invece di rispondere all'interesse generale della regione e dei cittadini ha pensato a sviluppare le clientele con cui continuare a sopravvivere. Non è questa la risposta che attende l'Abruzzo rispetto alla necessità di recuperare competitività, snellezza operativa e dinamismo». E il candidato governatore del centrosinistra, Carlo Costantini: «Chiedo ai consiglieri regionali, agli assessori e agli stessi portaborse di rinunciare a una stabilizzazione che non compete loro. Lo chiedo anche perché il 2 dicembre, subito dopo la mia elezione, revocherò la legge, prima ancora che venga annullata dalla Corte Costituzionale. Faccia altrettanto il candidato del Pdl che grida allo scandalo come al solito, senza assumersi alcuna responsabilità e senza proporre nulla di concreto».

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