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Pescara, 30/04/2026
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Data: 10/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Bus e treni fermi, è sciopero. La protesta blocca i mezzi pubblici. Servizio garantito solo in alcune ore

PESCARA. Si preannuncia una giornata nera, oggi, per i cittadini che devono viaggiare, o spostarsi da una parte all'altra della città. Pullman e mezzi pubblici si fermeranno dalla prima mattinata fino a domani per lo sciopero di 24 ore proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa trasporti, Faisa e Fast, a sostegno della vertenza per il nuovo contratto unico della mobilità che interessa i dipendenti del trasporto locale, ferroviario e dei servizi. I lavoratori delle ferrovie hanno già cominciato la protesta alle 21 di ieri sera e andranno avanti fino alle 21 di stasera. Ma vediamo cosa si prevede per i cittadini.
BUS E PULLMAN FERMI. Lo sciopero è per tutta la giornata, ma ogni azienda di trasporto ha stabilito alcune fasce orarie in cui verrà garantito un servizio minimo. La Gtm, ad esempio, farà viaggiare alcuni autobus, dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15. Lo stesso farà la Sangritana che collega con i pullman varie zone dell'Abruzzo. Mentre Arpa e Satam, garantiranno le fasce dalle 5,30 alle 8,30 e dalle 13,30 alle 16,30. Invece alcuni pullman Di Fonzo assicureranno il servizio dalle 5 alle 8,30 e dalle 13 alle 15,30. Sciopererà per l'intera giornata il personale di uffici e officine.
STOP AI TRENI. Oggi sono garantiti solo alcuni treni a lunga percorrenza. Ferrovie dello Stato invita i viaggiatori ad informarsi sui treni in circolazione, recandosi nei punti informativi o nell'ufficio assistenza della stazione, oppure telefonando al numero verde gratuito 800.892.021. Si può anche consultare il sito Internet www.ferroviedellostato.it.
LA PROTESTA. I contratti nazionali del trasporto pubblico locale e delle ferrovie sono scaduti il 31 dicembre dell'anno scorso. La piattaforma per il nuovo contratto unico della mobilità, in cui si propone che confluiscano i due contratti ora distinti, è stato presentato alla fine di febbraio scorso. Ma dopo i precedenti scioperi nazionali, del 9 maggio e del 7 luglio, la trattativa non è più ripresa. I sindacati reclamano il fatto che non verrebbe riconosciuta ai lavoratori la difesa del potere di acquisto dei salari e degli stipendi. Ma per il presidente dell'Asstra, l'associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale, Marcello Panettoni, lo sciopero «è difficilmente giustificabile agli occhi dei cittadini, che subiranno i disagi di una protesta incomprensibile». Una nota della Filt Cgil Abruzzo fa presente che «questo sciopero era stato inizialmente proclamato per il 13 ottobre ed è stato successivamente riprogrammato al 10 novembre (oggi, ndr), accogliendo l'invito della commissione di garanzia di rinviare la protesta per la situazione creatasi con la crisi di Alitalia». I sindacati speravano che le aziende di trasporto nel frattempo riprendessero il confronto. Ma così non è stato, la trattativa si è arenata.

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