ROMA Cominciano il 25 novembre aderendo allo sciopero proclamato dalla Cub. E non si fermano. Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e SDl preannunciano anche altri quattordici giorni di astensione dal lavoro fino al 26 maggio del 2009. Piloti e assistenti di volo denunciano «il perpetuarsi dell'atteggiamento di rigida chiusura adottato dalla Cai», che non vuole riaprire la trattativa dopo aver già ottenuto la firma di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. E «l'adozione di criteri di assunzione iniqui, socialmente inaccettabili e non rispettosi delle anzianità aziendali maturate dai lavoratori», compreso il rifiuto posto dalla cordata guidata da Colaninno di utilizzare il part-time nelle assunzioni, «senza oneri aggiuntivi per l'azienda». Secondo il "fronte del no" l'operazione Cai «genererà paradossalmente un costo per i contribuenti superiore a quello della vecchia Alitalia, indebitata ed inefficiente». Il calendario degli scioperi che seguono quello del 25 novembre è già fatto: 6 dicembre, 7-16-27 gennaio dell'anno prossimo, poi 9 e 20 febbraio, 3-16 e 27 marzo, 7 e 20 aprile, 4-15 e 26 maggio.
Giovedì piloti e assistenti di volo avevano chiesto un incontro alla società guidata da Colaninno per riaprire il tavolo di confronto su contratti e selezione del personale per la nuova Alitalia. Ieri sera è arrivata la risposta. Ed è un no. «Non possiamo che ribadire, conclusivamente, che la fase di definizione dei criteri di scelta e della disciplina collettiva applicabile al personale dipendente della Compagnia Aerea italiana deve ritenenrsi conclusa il 31 ottobre scorso».
Nessuna riapertura della trattativa, dunque. L'accordo resta quello firmato a palazzo Chigi con Cgil, Cisl, Uil e Ugl, e che i sindacati autonomi non hanno voluto sottoscrivere. Nella lettera che porta la firma di Rocco Sabelli, l'amministratore delegato di Cai, si sottolinea che i 12.639 lavoratori che la nuova società assumerà «saranno selezionati in coerenza con le esigenze del nuovo progetto industriale». Che «si terrà contro, tra l'altro, anche dell'anzianità aziendale», e che «sarà favorità l'assunzione di chi è portatore di particolari esigenze di carattere sociale».
Per questa mattina il commissario straordinario, Augusto Fantozzi ha convocato tutte e nove le sigle sindacali per avviare le procedure di mobilità di 16.075 dipendenti. I lavoratori sanno messi in cassa integrazione e da questo bacino attingerà la nuova Alitalia per procedere alle assunzioni, in nome di quella discontinuità aziendale chiesta dalla Ue che dopodomani dovrebbe pronunciarsi su tutta l'operazione. Contemporaneamente a Fiumicino il "fronte del no" tiene una nuova assemblea di lavoratori.