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Data: 11/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - «Le assunzioni elettorali vanno cancellate» Casini all'Aquila per De Laurentiis: hanno trascinato la Regione in un baratro

L'AQUILA. «In Abruzzo il malcostume continua. La dura lezione non è servita visto che appena l'altro giorno il consiglio regionale ha deciso l'assunzione, con corsia preferenziale, di mille persone. Qualcuno ha perso una buona occasione per dimostrare di aver capito e di voler voltare pagina». Ha esordito così Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, ieri mattina all'Aquila per sostenere la candidatura di Rodolfo De Laurentiis alla presidenza della Regione. E dal capoluogo Casini ha rivolto l'invito «agli abruzzesi che non hanno tessera a scegliere l'Unione di centro».
Una tappa, quella aquilana, cominciata da Casini con una passeggiata tra le bancarelle del mercato di piazza Duomo. Tante mani da stringere e "consigli" da ascoltare. Un'anziana gli si è parata davanti per "raccomandargli" di far bene le cose, «perché così non si riesce più a campare». Un'altra gli si è avvicinata solo per dirgli «che è più bello dal vivo che in televisione». Una passeggiata conclusa con l'acquisto, al mercato, di due maglie per le figlie. Il tempo di un caffé, poi l'incontro con la stampa. Pier Ferdinando Casini, ha lasciato parlare prima il candidato presidente Rodolfo De Laurentiis. «Qui abbiamo avuto due governi, il primo di centrodestra e l'altro di centrosinistra, che hanno governato male e che hanno trascinato la Regione nel baratro. E il nuovo oggi», ha detto De Laurentiis «è la brutta copia di cose già viste. Noi soli rappresentiamo discontinuità con il passato. Ne è prova la nostra lista (Udc-Udeur) composta da persone competenti e al di sopra di ogni sospetto». Il candidato ha poi elencato una serie «di punti fondamentali da cui partire per ricostruire l'Abruzzo». Un programma - già illustrato qualche giorno fa, sempre all'Aquila, insieme al leader dell'Udeur Clemente Mastella - che va dalla costituzione dell'Agenzia regionale per lo sviluppo alla centrale unica per gli acquisti delle Asl, «il cui debito è lievitato a dismisura», fino al recupero dei fondi per le grandi infrastrutture «che il Governo ha dirottato altrove». E De Laurentiis ha definito «una vergogna l'assunzione dei portaborse. Noi non abbiamo nulla a che fare con tutto ciò e chiediamo la cancellazione di quel provvedimento che favorisce solo chi può contare su politici amici».
Per Casini «si è trattato di un fatto gravissimo di malcostume. Fuori dal coro cantiamo solo noi» ha detto. «Il Pd aveva buoni propositi, ma poi si è piegato agli atteggiamenti intimidatori e ai "ricatti" di Di Pietro. In quanto al Pdl le decisioni vengono prese solo a Roma. Noi ci rivolgiamo a chi non vuole portare il cervello all'ammasso, ai senza tessera, a chi è stanco di sentire il solito coro. Abbiamo problemi enormi da affrontare. Le famiglie non arrivano a fine mese e la produzione industriale a settembre ha fatto registrare un - 5%. Altro che baggianate e battute sul presidente Obama. E' ora di occuparsi di cose urgenti, in Abruzzo come nel resto del Paese, che non possono essere risolte con iniziative "spot"».

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