L'AQUILA. Sull'infornata dei precari va ora in scena il doppiogioco dei consiglieri regionali. Ieri, a pochi giorni dal via libera della norma approvata con i voti del centrosinistra, ma benvista da parte di esponenti del centrodestra, in molti ora prendono le distanze dall'assunzione definitiva dei portaborse. Di fronte alle critiche c'è chi spera di cavarsela confidando sul fatto che le operazioni di voto si sono svolte in un clima di caos e confusione, tanto che il tavolo della presidenza ancora non riesce a ricostruire il voto. Alcuni consiglieri hanno chiesto i verbali, ma gli uffici della Regione prendono tempo. In attesa dei risultati, proviamo, anche sulla base delle testimonianze di qualche consigliere a fare il punto sulla votazione.
Favorevoli al primo emendamento (assunzione dei precari storici e dei co.co.co.): Caporale (Verdi), Caramanico, Camillo D'Alessandro, Misticoni, Fracassi, Pisegna Orlando, La Morgia, Roselli, Verticelli e D'Amico del Pd, Macera (Comunisti italiani), Evangelista (Movimento per l'Abruzzo), Melilla (Sinistra democratica), Cesare D'Alessandro (Unione), Santroni ed Orlando (Pdrc), Pilusi (Psi). Contrari: Amicone (Udc), Bruno Di Paolo (Dca), D'Orazio e Pagano (Fi), De Matteis (Mpa), Pace (An), Sabatini (Misto). Favorevoli al 2º emendamento, quello dei portaborse (il personale dei gruppi politici): Caporale, Caramanico, Cesare e Camillo D'Alessandro, D'Amico, Fracassi, Macera, Misticoni, Pisegna, Roselli, Verticelli, Pilusi. Contrari: Amicone, Pace, Bruno Di Paolo, D'Orazio, Pagano, Sabatini, ed i consiglieri di maggioranza Santroni, Orlando, La Morgia, Evangelista e Melilla.
Mentre infuriano le polemiche e i distinguo, gli oppositori della legge (in particolare il centrodestra) aspettano la pubblicazione sul Bollettino regionale per dare il via agli esposti al Governo. La novità è che la contrarietà alla maxinfornata non si manifesta solo sul secondo emendamento, quello del "tutti dentro", ma anche nei confronti del primo, quello che dà il via libera alla stabilizzazione dei precari della Regione, delle Asl e degli enti strumentali regionali, oltre mille posti. «La Giunta ritarderà la promulgazione della legge per passare indenne il 30 novembre», sospetta Mario Amicone, ex capogruppo consiliare dell'Udc passato nel Pdl «infatti, senza la promulgazione i ricorsi ufficiali non possono partire».
Le denunce contro i portaborse potrebbero avere il sostegno dei sindacati, in particolare della Cgil: «Cercheremo di definire una posizione unitaria dei sindacati per salvaguardare i precari reali, e ad escludere i portaborse attivando le iniziative opportune», ha spiegato Antonio Iovito della segreteria regionale. L'assessore regionale al Bilancio Giovanni D'Amico, invece chiede chiarezza, almeno su chi ha votato sì e su chi ha espresso voto contrario durante la seduta. «Penso che il Consiglio debba dirlo, se non lo fa, si conferma come sia stata approssimativa la gestione dell'assemblea in questi anni».