Troppo ampie, fuori asse e con pendenza eccessiva. E buie. Troppe grane e proteste tutte insieme, meglio ristudiare la questione e provvedere. Tradotto: il Comune fa indietro tutta sulle nuove rotatorie nella zona del lungofiume. L'assessore alla mobilità Antonio Blasioli ha accettato di intervenire con delle modifiche: in prima battuta si pensa di livellare l'asfalto all'anello di sampietrini intorno al rondò in modo che le auto possano passare anche sui sampietrini. Non dovesse bastare, la seconda ipotesi prevede di togliere del tutto i sampietrini e di lasciare il solo asfalto. In ogni caso, si dovrà eliminare il pericoloso dislivello all'incrocio con la golena nord.
Una riunione-lampo in commissione lavori pubblici è bastata ieri pomeriggio a far trovare un'intesa bipartisan sul da farsi o meglio sul "da non farsi" ed evitare il pastrocchio che si va delineando. L'incontro in commissione si è tenuto un'ora prima del consiglio comunale che avrebbe affrontato lo spinoso argomento ed è stato utile per due ragioni: primo, sono emerse proposte risolutive ragionevoli; secondo: lo scambio di vedute è stato utile a rasserenare gli animi, specialmente quelli dei residenti e degli operatori commerciali della zona - presenti ieri in sala giunta - che per primi avevano invocato lo stop dei lavori per una immediata correzione.
L'assessore Blasioli s'è convinto ad ascoltare e ad assecondare le loro richieste all'indomani delle severe critiche dell'ex assessore Riccardo Padovano, il primo a mettere in discussione i lavori, e poi per effetto della robusta picconata metaforica che Luigi Albore Mascia, capogruppo del Pdl, ha dato ai due cantieri. Lo stesso Luigi Albore Mascia è stato primo firmatario ieri dell'ordine del giorno portato in aula e sottoscritto da consiglieri di centrodestra e di centrosinistra: oltre al suo, i nomi erano quelli di Guerino Testa, Giandomenico Palka, Berardino Fiorilli, Riccardo Padovano, Nicola Ferrara, Ugo Zuccarini, Massimiliano Pignoli, Andrea Marconi e Mario Sorgentone. Nel documento si è chiesta «una immediata e complessiva revisione progettuale di entrambi gli interventi... apportando modifiche sostanziali ai manufatti con variante in corso d'opera...». Albore Mascia ha chiesto di anticipare la discussione sull'argomento: l'assemblea non lo ha appoggiato, forse per non dargli la soddisfazione del "filotto", ma il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio ha comunque ribadito la disponibilità unanime a modificare le rotatorie anticipando così il voto favorevole all'ordine del giorno. «E' la soluzione migliore per mettere d'accordo tutti» ha commentato Riccardo Padovano. «Occorre far presto, la zona è anche buia di notte ed è alto il rischio di incidenti anche perché la rotatoria invade i parcheggi» ha osservato Gianni Papponetti a nome degli operatori della zona.
L'assessore Blasioli ha evitato il muro contro muro concedendo un'apertura di buon senso. Non senza ribadire che in quei punti «era necessario intervenire con le rotatorie, non solo per eliminare i rallentamenti che si formavano su via Gobetti e sul lungofiume (le code si formano ancora oggi, però, ndr) ma per scongiurare gli incidenti che in passato si sono verificati in gran numero: dieci sono stati quelli gravi, ma i tamponamenti sono all'ordine del giorno. Mettere in sicurezza i due incroci pericolosi era dunque necessario». Il presidente Enzo Dogali ha aperto la seduta ricordando Miriam Makeba, celebre artista scomparsa l'altroieri «che ha vissuto cantando e lottando contro l'apartheid», e la "Notte dei cristalli del Reich", il pogrom nazista contro gli ebrei tra il 9 e il 10 novembre 1938. «Quel giorno, 51 anni dopo, sarebbe caduto il muro di Berlino».