AVEZZANO. Due anni di trattative ostacolate da Trenitalia e dai sindacati. Poi, finalmente, l'autorizzazione all'esercizio di due nuove corse sulla linea Avezzano-Roma. «Un risultato importante, voluto con grande determinazione» commenta Nicola Basilavecchia, presidente dell'Arpa.
Le nuove corse Arpa Avezzano-Roma sono partite ieri: una da Roma alle 11.30 con arrivo ad Avezzano alle 13.10, l'altra da Avezzano alle 17 con arrivo a Roma alle 18.40. «La nostra filosofia aziendale viaggia su due binari» spiega Basilavecchia «offrire un servizio di trasporto pubblico efficiente che tenga conto delle esigenze di tutta la popolazione abruzzese, dalla costa alle aree interne e, al contempo, l'esigenza di far quadrare i bilanci. Un'equazione non impossibile se si punta sulla razionalizzazione dei servizi offerti». Basilavecchia tiene a rimarcare che per la razionalizzazione del servizio sulla Avezzano-Roma indipendentemente dal potenziamento dello stesso, Arpa ha incontrato una lunga e ferma opposizione durata circa un anno da parte dei sindacati locali che rifiutavano la rivisitazione della turnistica delle corse per la capitale, istituite nel 2006, nelle quali erano presenti due corse a vuoto con conseguenti pesanti costi per l'azienda. Ma questo è il passato. Ora le nuove corse
saranno monitorate costantemente per verificare la reale consistenza della domanda da parte dei viaggiatori. «Dal momento che per le nuove corse non beneficiamo di contributi pubblici, l'obiettivo di Arpa è quello di gestire senza diseconomie un nuovo servizio che rispetti l'equilibrio tra costi e ricavi» prosegue il presidente «in linea con i criteri dell'azienda regionale tesi a soddisfare gli interessi della collettività con la massima attenzione all'impiego delle risorse pubbliche». E a chi solleva il problema del parco mezzi un po' retrò, Basilavecchia sottolinea «quando sono arrivato all'Arpa due anni fa mi sono subito informato sulle condizioni del parco macchine. Ebbene il 16,5% dei pullman aveva più di 20 anni di servizio. Per invertire la rotta abbiamo comprato, poco tempo fa, 63 autobus nuovi ed è in atto una gara d'appalto per l'acquisto di altri 27 mezzi. Nel corso di un triennio contiamo di abbassare notevolmente l'immatricolazione dei mezzi in servizio. Per ora, le nuove corse dell'Avezano-Roma verranno assicurate da due bipiani non nuovissimi, ma efficienti». E sempre per rendere più agevole il collegamento tra Avezzano e la capitale, Arpa in collaborazione con il Comune di Roma, cercherà di ottenere lo spostamento del terminal dei bus dalla stazione Tiburtina a ponte Mammolo. Luogo molto più comodo per raggiungere il centro. Soddisfazione per l'attivazione delle due corse è stata espressa dal presidente della Comunità montana Marsica 1, Italo Taccone che però auspica l'incremento del trasporto pubblico su rotaia.