PESCARA. «No alla guerra tra poveri per sacrificare i cinque chilometri di Strada Parco al passaggio dei filobus». È la posizione di Mario Sorgentone, presidente della commissione ambiente e dell'associazione "Strada Parco" di Pescara. Va avanti da tempo il braccio di ferro tra favorevoli e contrari al passaggio della filovia sull'ex tracciato ferroviario. Di nuovo c'è l'ipotesi di un'arteria viaria idonea al transito del filobus, che offrirebbe un'alternativa meno impattante sull'ambiente.
«La Strada Parco, soprattutto per ciò che rappresenta dal punto di vista sociale, è una risorsa che deve essere tutelata e addirittura anche estesa ad altre zone della città» afferma Mario Sorgentone.
«Piuttosto che sacrificare una strada di appena cinque chilometri che, oltretutto, è molto apprezzata per ciò che concerne la qualità della vita e per la sua funzione sociale, si potrebbe considerare come valida alternativa l'ipotesi di realizzare un collegamento fra Montesilvano e Pescara utilizzando un nuovo asse viario. A questo proposito due nuove opere: il collegamento fra via Caravaggio e via Ferrari e il ponte che sta per andare in appalto nelle adiacenze di via Gran Sasso e che verrà realizzato entro il 2009, aprono un nuovo scenario sul sistema della viabilità metropolitana».
La realizzazione di queste due bretelle consentirà di prendere in considerazione altre ipotesi relative al collegamento fra Pescara e Montesilvano.
Questa proposta alternativa ha già incontrato il parere favorevole della commissione consiliare Grandi Infrastrutture di Pescara che ha riscontrato il minore impatto ambientale sulla città nella variante in questione.
Continua, su posizioni antitetiche, la battaglia anche sull'altro fronte, quello dei favorevoli al passaggio del filobus sulla Strada Parco.
Il contrattacco è a suon di firme. Sabato e domenica scorsi l'associazione capitanata dal consigliere comunale Glauco Torlontano ha raccolto in piazza Salotto delle firme.
«Molti cittadini si sono lamentati del fatto che la motivazione della petizione sarebbe stata poco chiara», ha detto ancora Mario Sorgentone, «prima di firmare, ai cittadini è stato spiegato che la raccolta era a favore di norme contro l'inquinamento, ma in realtà le firme ottenute utilizzando il baluardo dell'anti-inquinamento avrebbero penalizzato la Strada parco».