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Pescara, 26/06/2026
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Data: 12/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Gtm, portati via tutti gli atti del concorso. Scatta l'inchiesta sull'assunzione del personale. C'è un altro esposto

PESCARA. Un'acquisizione di documenti nella sede della Gtm, in via Aterno 255. Il provvedimento della magistratura è da mettere in relazione al concorso per assunzione di personale a tempo indeterminato in seno all'azienda pescarese dei trasporti pubblici.
La polemica è accesa da tempo e ad alimentarla ha pensato anche un esposto anonimo presentato alla stampa e alla procura della Repubblica di Pescara nel quale venivano indicati 11 nominativi. Secondo l'esposto, sarebbero state quelle persone a vincere il concorso in base agli «accordi raggiunti all'interno dell'azienda fra alcuni dirigenti e i loro referenti politici». Nove dei dieci nomi segnalati sull'esposto-denuncia hanno superato la prova di preselezione: fatto imbarazzante ma che, ovviamente, non significa nulla.
L'acquisizione di materiale, certamente da mettere in relazione al concorso, invece, attesta che la magistratura vuole vederci chiaro.
Peraltro, alla stampa e al procuratore capo di Pescara è stata inviata un'altra lettera anonima, datata 28 ottobre 2008. Questa volta, da una persona che sostiene di aver partecipato alla prima prova del concorso, che riguarda sei aree e otto posti di lavoro, tenutosi il 6 e il 7 ottobre. «Durante lo svolgimento della preselezione di ciascuno di questi concorsi (e chi scrive ne ha svolto più di uno) affidata alla società Quanta di Pescara, ogni candidato veniva dotato di un codice a barre in due adesivi, uno da apporre sulla scheda personale con i propri dati anagrafici e l'altro codice perfettamente identico al primo, da apporre sul proprio foglio risposte», si legge nella denuncia. «Il sottoscritto denunciante notava, avendoci provato, che il codice a barre sia sul foglio risposte che sulla scheda anagrafica era facilmente staccabile e, come tale, si poteva ben sostituire con altro codice a barre appartenente ad altro candidato».
Un'altra annotazione sulla denuncia riguarda la prova finale orale, alla quale «è preclusa la possibilità di ascoltare agli altri candidati». Il timore, evidenziato, è che qualcuno possa fare scena muta senza che risulti. O, peggio, che risulti il contrario.

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