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Pescara, 30/04/2026
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Data: 12/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Candidati, la prima sfida finisce in parità. Ricette simili nel confronto a tre sull'artigianato. Irrompe Buontempo: «Perchè non mi avete invitato?»

PESCARA - Giovani, belli e democristiani. Sono le caratteristiche che accomunano tre dei cinque candidati alla carica di governatore che, ieri mattina nella Sala dei marmi della Provincia di Pescara, hanno incontrato le associazioni degli artigiani. Rodolfo De Laurentiis, Gianni Chiodi e Carlo Costantini hanno, con qualche distinguo, ricette simile per affrontare i problemi abruzzesi. De Laurentiis è l'originale democristiano, quello doc: snocciola dati e cifre e mostra la preparazione di chi ha studiato il "dossier Abruzzo" nei minimi particolari. Nessuna sorpresa, dunque, quando, parla delle sue idee per far risalire la china alla disastrata regione. Esordio dedicato, non poteva essere diversamente, alla legge quadro sull'artigianato che aspetta di essere approvata da dodici anni. «Gli artigiani producono il 13% della ricchezza regionale -cita l'esponente Udc candidato alla presidenza della Regione- con il 17% degli occupati eppure subisce, come gli altri abruzzesi la pressione dell'Irap al 5,25% mentre nelle Marche è del 3,75%. C'è un gap da recuperare. Dunque, immediata approvazione della legge quadro e razionalizzazione dei consorzi fidi per favorire l'accesso al credito e all'innovazione». Carlo Costantini, candidato per il centrosinistra, invece, propone di «premiare il capitale umano e far conoscere i prodotti più significativi anche in chiave di promozione turistica». Per Gianni Chiodi, candidato del Pdl, «oltre alla nuova legge, bisogna fronteggiare la crisi internazionale con il potenziamento dei consorzi fidi e istituire una scuola per i vecchi mestieri che rischiano di andare persi».
A ravvivare la mattinata ha pensato Teodoro Buontempo, candidato governatore per La Destra che non era stato invitato dalle organizzazione degli artigiani, così come Ilaria Del Biondo, in corsa con il Partito comunista dei lavoratori. Buontempo, che aveva appena finito di presentare le sue liste pescaresi all'hotel Duca d'Aosta, a due passi dalla Provincia, si è presentato nella Sala dei Marmi, ha salutato il terzetto di candidati, i relatori e poi, rivolgendosi al pubblico si è presentato. «Sono Teodoro Buontempo, candidato governatore per La Destra e non sono stato invitato. Manca anche un altro candidato e mi auguro che la prossima volta questi episodi non si verifichino più». Imbarazzo palpabile tra i direttori di Cna, Confartigianato, Claai e Casartigiani che avevano organizzato il dibattito mentre Chiodi invitava Buontempo a rimanere ma il deputato del partito di Storace rispondeva con un garbato e determinato «no, grazie, parteciperò quando e se sarò invitato».
Il dibattito è poi scivolato sui tagli ai costi della politica, con Costantini pronto a tagliare pensioni ai consiglieri regionali, chiudere carrozzoni e fare un'unica azienda sanitaria regionale. Chiodi propone di investire di più sull'assistebnza domiciliare mentre De Laurentiis sostiene l'aziendalizzazione degli ospedali, ognuno dei quali deve avere «una propria mission con relativo budget visto che i debiti della sanità sono pari al 25% delle entrate libere della regione e le spese extraospedaliere rappresentano il 54%».
Capitolo portaborse. E' Costantini a sollevare il problema dicendo «che dal 14 luglio il Consiglio regionale è fuori controllo, ecco perché è stata approvata una norma simile». Chiodi ribatte dicendo che «è scandaloso che il provvedimento sia stato portato in Consiglio». E i poveri artigiani che hanno organizzato l'incontro? Tempi duri certo, ma chiunque vincerà «organizzerà un'unica agenzia dove far confluire i fondi in modo che si dia un taglio alla burocrazia e ci sia una gestione chiara e trasparente».



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