ROMA. Che cosa si può fare per assumere altri piloti e sostituire gli addetti Alitalia che hanno proclamato il blocco dei voli? Non è così semplice come può essere per altro personale, sia pure molto specializzato. I piloti hanno una professionalità selezionata negli anni molto severamente dall'azienda.
Danilo Baratti è comandante di Boeing 777, il massimo della carriera, ed è coordinatore nazionale dei piloti Cgil. Ha partecipato anche alle trattative con Air France e quindi è a conoscenza del comportamento delle altre compagnie.
«Noi piloti siamo abilitati a guidare un determinato apparecchio. Alcuni volano su più aerei, ma perchè fanno parte della "Family Airbus" che prevede comandi analoghi per gli airbus 318, 319, 320 e 321. All'Alitalia abbiamo solo i 320 e i 321». «Se un pilota esterno ha un'abilitazione "current" per la Family A3xx, come si dice in gergo, in altre parole è a posto dal punto di vista delle ore di volo, per essere assunto dovrà fare solo test di accertamento e check che l'azienda deciderà. Non avrà bisogno di corsi di abilitazione. Solo che non credo che si possa verificare».
Perchè piloti esterni non dovrebbero accettare un'offerta della Cai?
«Non mi risulta che ci siano esuberi all'Air France o alla Lufthansa, ad esempio».
Ci sono anche agenzie che forniscono piloti a chi lo richiede.
«Alt. Un pilota non si assume con tanta disinvoltura. Bisogna vedere chi è, dove ha preso i brevetti. I passeggeri dovrebbero essere contenti che noi adottiamo forme di protezionismo nei confronti della gente da assumere. L'Alitalia ha fatto crescere i piloti con norme e selezioni molto severe».
Facciamo un esempio. Per diventare comandante..
«Per diventare comandante, Alitalia faceva fare un corso di un anno, che non si supera se non si hanno certi requisiti, valutati da più persone. Poi si resta sotto osservazione per 6 mesi, durante i quali ci si sottopone agli esami. E, in pratica, si è sempre sotto controllo».
In che senso?
«Nel senso che le funzioni vengono tolte immediatamente se un comandante fa una cosa che non va».
Anche se non ci sono esuberi, un comandante dell'Air France potrebbe accettare un ingaggio di Cai?
«Non credo proprio. Ho assistito alle trattative con Air France e un comandante prende in busta paga il 30 per cento in più di quello che guadagno io. Altrove pure meglio».
Forse voi siete penalizzati dagli oneri impropri. Voi costate il doppio di quanto prendete.
«Se così fosse, sarebbe un problema generale. Ma così non è. Perchè noi costiamo il 15,5 per cento del fatturato globale, contro il 30-35 per cento delle altre compagnie».