Gli studenti preparano la manifestazione nazionale a Roma in concomitanza con l'iniziativa sindacale
ROMA. Il ministro Mariastella Gelmini ha chiesto ai sindacati, incontrati ieri pomeriggio al ministero dell'Istruzione, di rinviare lo sciopero e la manifestazione proclamati per venerdì per l'università e la ricerca.
La Cgil ha già risposto no, mentre Cisl e Uil di categoria stanno valutando se le rassicurazioni date dal ministro - in particolare per quanto riguarda stabilizzazione dei precari e risorse per i rinnovi contrattuali - sono sufficienti a fare dietrofront.
Questioni che continueranno a essere approfondite al ministero e che saranno riprese domani in una riunione alla quale parteciperà anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Intanto gli universitari si stanno organizzando: con pullman, treni e viaggi "fai da te": venerdì, a prescindere dalla decisione che prenderanno i sindacati, arriveranno a Roma da tutta Italia per partecipare alla manifestazione nazionale organizzata contro i tagli dei finanziamenti e le riforme ipotizzate dal ministro Gelmini.
Una protesta, quella dell'Onda, che è restata in piedi nonostante il decreto legge «tecnico» varato giovedì scorso dal consiglio dei ministri, e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che detta nuove norme sui concorsi, alleggerisce il blocco del turn over, stanzia più risorse per gli atenei migliori e incrementa borse di studio e posti letto per gli studenti. Un fronte di protesta che potrebbe dunque soltanto perdere un pezzo, anche se politicamente importante, se i sindacati, o parte di essi, decidessero di revocare lo sciopero.
«Ho proposto di rinviare lo sciopero di venerdì, programmato prima che il governo approvasse le linee guida e il decreto, e di continuare un proficuo lavoro di approfondimento dei problemi» ha dichiarato Mariastella Gelmini che ha invitato i sindacati a «non avere un atteggiamento pregiudiziale nei confronti della volontà del governo di individuare le migliori soluzioni».
Chiusura da parte della Cgil: «Sono del tutto insufficienti le proposte del ministro» ha commentato il segretario generale della Flc, Mimmo Pantaleo, che ha confermato sciopero e manifestazione del 14. «Pur apprezzando alcune dichiarazioni di buona volontà del ministro ad affrontare alcune criticità relative al problema del precariato e dei contratti - ha spiegato - complessivamente vengono riconfermati i tagli previsti dalla legge 133 e l'impianto del decreto Brunetta».
Intanto, le iniziative degli studenti sono proseguite. A Firenze è partita una 24 ore non stop di lezioni per protesta. Nelle università di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria (dove continuano lezioni all'aperto e assemblee) gli universitari hanno raccolto le adesioni alla manifestazione e si sono dati da fare per racimolare i soldi necessari a pagare l'affitto degli autobus per raggiungere Roma. Altri pullman sono previsti dall'Abruzzo e una delegazione partirà dalla Sardegna dove venerdì, in contemporanea con la manifestazione romana, è in programma un corteo a Cagliari. Circa 4.000 ragazzi dovrebbero arrivare nella capitale da Napoli con i treni e altre partenze si stanno organizzando nelle altre regioni.