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Data: 13/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, altra giornata nera. Sì dell'Ue al piano Cai, ma il prestito-ponte è illegale

ROMA. Giornata ancora nera per i voli Alitalia, ma dalla Ue arriva l'ok all'operazione Cai. Non c'è alcuna continuità tra le compagnie Alitalia e Cai, niente da eccepire quindi sulla vendita degli asset dalla prima alla seconda, sostiene la commissione europea. Fuori legge invece il prestito ponte di 300 milioni di euro di cui ha beneficiato la moribonda compagnia di bandiera che dovrà ora restituirlo allo stato. E ancora da Bruxelles: vendite e cessioni dovranno essere effettuate a prezzi di mercato. Ieri cinquanta voli cancellati sui tabelloni Alitalia. Di questi, diciotto gli arrivi e diciotto le partenze sospese all'aeroporto di Linate, quattro da Malpensa, cinque i voli cancellati a Napoli. Ancora una giornata di disagi negli aeroporti, stavolta per il rispetto rigido degli orari di lavoro, una sorta di sciopero bianco del personale viaggiante. Intanto le federazioni confederali e l'Ugl sono state convocate dal ministro per il welfare Maurizio Sacconi per lunedì 17 novembre per verificare le condizioni della cassa integrazione. I sindacalisti, che hanno firmato l'intesa con Cai, in un incontro con Alitalia hanno chiesto assicurazioni sul pagamento delle tredicesime e degli stipendi per il prossimo dicembre per i dipendenti in esubero. A rischio, secondo loro, anche il pagamento della liquidazione e della cassa integrazione perchè le pratiche per l'erogazione, in genere, impiegano un paio di mesi. Il 20 novembre si dovrebbero chiudere alcune procedure ed entro la fine del mese Cai dovrebbe avviare le assunzioni per poter decollare il 1 dicembre. Anche il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta ha definito la vertenza «difficile, lunga e sofferta». Tutti concordano sulla censura alle agitazioni.

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