Gentile direttore, durante l'ultimo fine settimana in piazza Salotto a Pescara si sono raccolte firme «contro l'inquinamento», come documentato anche dal vostro giornale di domenica a pagina 21. Chi non firmerebbe contro l'inquinamento? Forse solo i trafficanti di rifiuti tossici, per tutti gli altri dovrebbe essere un dovere cercare di fare qualcosa per diminuire i danni da inquinamento, per cui mi sono avvicinato al gazebo. Mi è stato detto che con questa firma avrei contribuito alla diminuzione delle polveri sottili, così che anche a Pescara si possa morire di vecchiaia e non vedere dilagare la leucemia infantile.
A questo punto scopri che la firma ti viene chiesta per sollecitare l'inizio dei lavori per la filovia sulla strada parco. Da un'associazione,che si chiama «Sos inquinamento» ti aspetteresti anche qualcosa sulle condizioni del nostro mare, delle nostre spiagge, del nostro fiume o della qualità dell'acqua che abbiamo bevuto e che beviamo. Macchè, l'unico interesse sembra essere rivolto al progetto della «metropolitana leggera» (così viene definito il filobus/autobus) che consentirà ad enormi masse di passeggeri di andare velocemente da Silvi a Francavilla, così da produrre una riduzione del traffico veicolare senza precedenti, con conseguente abbattimento delle polveri, eccetera. Questa meraviglia accadrà senza arrecare alcun danno alla strada parco.
Trovo legittimo propugnare le proprie idee e battersi per difenderle, ma questo modo mi sembra francamente sconcertante.
Salvatore Boschini Pescara